Convivenza o matrimonio?

Il matrimonio è da tempo riconosciuto come istituzione sociale fondamentale ma con l'ascesa delle economie moderne e l'individualismo associato, molte funzioni, una volta confinate al matrimonio sono ormai al di fuori di esso. Il sesso non sposati, la convivenza, la procreazione sono aumentati drasticamente negli ultimi 40 anni e sono ora componenti comuni della nostra vita.

E' questo il background che ha ispirato lo studio di Kelly Musick sulla natura e sul significato della relazione - sempre positiva- tra il matrimonio e il benessere e su quali differenze esistono tra il matrimonio e le altre forme di unione come la convivenza.

Lo studio che ha seguito 2.737 uomini e donne single per sei anni, ha rilevato che in termini di salute, autostima e benessere psicologico, il matrimonio offre pochi vantaggi rispetto al semplice vivere insieme senza fedi. E' la relazione stessa la chiave dei benefici: coloro che sono sposati o cominciano a vivere con un partner raggiungono livelli più elevati di felicità e livelli inferiori di depressione rispetto ai single, anche se questi vantaggi tendono a sbiadire nel tempo.

Nel complesso, le differenze tra matrimonio e convivenza sono risultate essere pochissime pur considerando la maggiore instabilità della convivenza. L'importante è stare insieme e poter contare su relazione stabile.

Via | Journal of Marriage and Family
Foto| Flickr

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