Esistono dei rimedi al sonnambulismo? Le cause e i rischi

Sonnambulismo: quanto ne sappiamo? Ecco quello che non sapevate ancora in merito a questo disturbo del sonno.

sonnambula

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sonnambulismo, esattamente come altri tipi di disturbi, incuriosisce e spaventa sempre. Ma quanto ne sappiamo in realtà? Questo particolare disturbo del sonno è difficilmente diagnosticabile in maniera oggettiva, poiché le cause e i sintomi variano da caso a caso, da persona a persona. Per questa ragione, anche il suo trattamento andrà valutato in base alla specifica situazione del paziente. In genere si distinguono due tipi di sonnambulismo: quello che colpisce i bambini tra i 7 e i 12 anni (causato perlopiù dallo stress e dalle tensioni che caratterizzano la loro età, e che scompare durante la pubertà), e quello che si manifesta in età adulta, più spesso collegato a problemi neurotici, psicotici o nevrotici.

Ma cosa avviene esattamente durante un fenomeno di sonnambulismo? Il sonnambulismo è un evento che si manifesta durante la fase non Rem, ovvero durante le prime due o tre ore di "sonno", ed il fenomeno dura in genere circa 5 minuti.

In questa fase, la vista e l’udito del paziente (i cui occhi assumono un aspetto vitreo) non funzionano come di norma, e può accadere che egli pronunci delle parole che non hanno alcun senso, o comunque delle frasi molto semplici. Non sempre i pazienti sonnambuli si alzano effettivamente dal letto e camminano, ma vi sono tuttavia casi di pazienti che iniziano a correre e tentano di “fuggire” dormendo. Più di frequente i soggetti compiono "gesti" comuni come quello di vestirsi, di cucinare o lavare i denti e così via.

Difficile è stabilire quali siano le cause del sonnambulismo. Gli esperti identificano ad esempio delle cause genetiche, fattori ambientali, ma possono essere menzionati anche dei problemi emotivi molto intensi o un eccessivo stress e ansia. Sarà consigliabile consultare il medico qualora i fenomeni di sonnambulismo dovessero essere molto frequenti e qualora il soggetto rischi di ferire sé o gli altri. Fra i rimedi per il sonnambulismo sono utilizzati in genere i farmaci specifici e anche alcune sedute psicologiche.

Infine, una chicca per i più curiosi. Da tempo immemore ormai sentiamo dire che non bisogna mai e poi mai svegliare un sonnambulo. Ma qual è la ragione di ciò? In realtà, non sarebbe l’atto del risveglio in sé a provocare problemi nel soggetto, bensì la sensazione di shock e disorientamento che questo potrebbe provare al suo “risveglio”.

Foto | da Pinterest di Matthew Bram

via | Sapere.it

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