Bambini, occhi a rischio con tablet e smartphone

Gli esperti svizzeri sconsigliano l'uso prolungato di strumenti elettronici quali tablet e smartphone per i bambini, che potrebbero sviluppare disturbi alla vista e difficoltà di concentrazione.

Non solo gli occhiali 3D, sconsigliati ai bimbi sotto i sei anni per lo sforzo del nervo ottico che impongono, ma anche smartphone e tablet sono pericolosi per la salute degli occhi dei bambini: secondo alcuni oftalmologi svizzeri, il rischio connesso all'uso intensivo di questi strumenti elettronici potrebbe portare notevoli disturbi non solo alla vista, ma anche e soprattutto alla capacità di concentrazione.

In generale, non solo nei più piccoli, gli occhi e il cervello sono sottoposti a uno sforzo prolungato quando fissano costantemente uno schermo piccolo come quello di un tablet o di uno smartphone; diverso il computer, che comunque non esclude problemi correlati alla visita: si è stimato che circa un giovane su dieci ha problemi a mettere a fuoco un oggetto vicino a sé, data la prolungata presenza davanti allo schermo.

L'affaticamento della vista causa occhi lacrimanti e irritati, cui sempre più giovani tentano di ovviare con l'utilizzo di colliri sfiammanti e lenitivi della sensazione di fastidio; nei bambini il problema alla vista è acuito anche dall'incapacità decisionale di riuscire a staccarsi dallo schermo, standoci praticamente appiccicati davanti, a meno di dieci cm di distanza, cosa che può provocare affaticamento, difficoltà di vista e, tra i problemi correlati, mal di testa, emicranie e difficoltà di concentrazione.

Uno studio asiatico, citato dagli esperti svizzeri, ha dimostrato che i bambini che vivono molto all'aria aperta e giocano alla luce del sole sono meno inclini a sviluppare problemi di miopia durante la crescita, perché il sole aiuta ad allenare il nervo ottico ai cambi di luce, ma non tutti sono concordi nell'affermare che l'utilizzo di smartphone e tablet causi maggiore esposizione alla miopia in età adulta: gli studi sono ancora in fase di sviluppo per quanto riguarda l'utilizzo prolungato di certi devices elettronici, ma i ricercatori corrono  già ai ripari e propongono app che aiutano a smettere di abusare degli smartphone e dei tablet, come iVista.

Via | Ticino Online

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail