Dormire troppo è sintomo di depressione? I migliori rimedi naturali

Dormire troppo e depressione: esiste un collegamento fra le due cose? Facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.

Dormire troppo e depressione

Innanzitutto, la risposta è “si”, fra la depressione e il dormire troppo vi è in effetti un collegamento. Generalmente si tende a pensare che le persone che soffrono di depressione dormano pochissimo, ma in realtà le cose non stanno esattamente così, o almeno non sempre. Le persone che soffrono di depressione possono anche presentare una classica ipersonnia, con dei sintomi ben precisi, fra i quali vi è proprio il bisogno di dormire sempre, la difficoltà ad alzarsi al mattino, episodi frequenti di sonno diurno e affaticamento.

La causa di ciò è semplicemente il desiderio di fuggire da una realtà che crea disagio, una realtà che provoca angoscia e sensazioni negative incontrollabili e spesso inspiegabili. Si tratta di una sorta di autodifesa dal mondo insomma.

Generalmente questo disturbo viene sottovalutato, ma in realtà è un vero e proprio problema, un problema che – se connesso alla sfera psicologica – deve trovare soluzione non solo mediante terapie farmacologiche, ma anche e soprattutto attraverso la terapia psicologica.

Oltre all’aumento del sonno, chi è depresso presenta sintomi come mancanza di interesse verso tutto, tendenza ad auto-svalutarsi, agitazione, ansia, e così via. Come dicevo, il dormire troppo rappresenta dunque solo un sintomo di un problema ben più profondo e ampio. Il primo passo per riuscire a curarsi è quindi quello di comprendere di avere un problema, un problema che – anche se al momento potrebbe apparirvi surreale – può essere risolto. Servono solo pazienza e impegno.

Come dicevo, la prima cosa da fare in una situazione del genere è chiedere aiuto a chi conosce i meccanismi della mente meglio di noi, psicologi che vi aiuteranno nel vostro percorso di guarigione. In secondo luogo, il paziente dovrà essere aiutato mediante alcuni espedienti, come ad esempio l'introduzione di stimoli durante la giornata, affinché egli sia vigile, oppure scoraggiando (senza invadere in maniera eccessiva il suo spazio) la scelta di fare sonnellini durante la giornata.

Inoltre, si potrà consigliare l’assunzione (moderata ed assolutamente controllata) di sostanze come la caffeina per mantenersi sveglio. Importantissimo sarà ad ogni modo il bisogno di creare degli stimoli che permettano alla persona depressa di distrarsi, di sentirsi a suo agio e magari di concentrarsi in attività manuali, che tengano impegnata la mente ed anche il corpo.

Foto | da Pinterest di Stacie Rader

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