Sindrome del nido vuoto, come reagire quando i figli vanno via di casa

casa vuota

La sindrome del nido vuoto è il senso di perdita provato dai genitori quando i figli vanno via di casa, per proseguire gli studi universitari in un'altra città piuttosto che per andare a vivere da soli, convivere o sposarsi. Sia i padri che le madri possono soffrire di depressione, sentirsi svuotati ed apatici, avvolti da una profonda tristezza.

La sindrome, tuttavia, colpisce prevalentemente le donne, in particolare quelle che non lavorano. Le donne sono più afflitte dalla sindrome anche perché affrontano la partenza dei figli in un momento già di per sé critico delle loro vite qual è la menopausa. Spesso, quando il nucleo familiare si divide, emergono anche problemi di coppia sepolti, ci si ritrova estranei dopo tanti anni trascorsi insieme, uniti principalmente dai figli, e non si riesce a superare questa fase, occupando e godendo del maggiore tempo libero con attività di coppia.

Ci si sente improvvisamente inutili e come se gli anni alle spalle piombassero addosso tutti in un solo giorno, quando quella porta si chiude e la casa resta vuota. Gli psicoterapeuti di coppia Charles D. ed Elizabeth Schmitz, autori di Building a love that lasts, consigliano alcune strategie per reagire al senso di vuoto e dare una nuova direzione alla vita senza i figli.

La prima cosa da fare è, giorno dopo giorno, tornare a pensare come coppia. Ora che i figli sono andati via, bisogna progettare la propria vita ed il proprio futuro in due, riscoprendo il rapporto.

Non concentrarsi esclusivamente sul lavoro. Ora che si ha più tempo libero, non è detto che bisogna evitare di rientrare a casa in tempo per cena alla sera per dedicarsi completamente alla carriera. Si potrà indubbiamente dedicare più risorse al lavoro, ma parte del tempo libero è bene impiegarlo in attività piacevoli, hobbies e passioni, da condividere o meno con il partner. Il rischio, altrimenti, è di stressarsi volutamente per non pensare alla casa vuota ed all'età che avanza.

Andare a pranzo o a cena fuori ed in generale uscire spesso, sia con gli amici sia da soli, alla ricerca di momenti di romanticismo. Concedersi delle gite fuori porta, andare al cinema o a teatro, farsi delle sorprese, può riaccendere la passione e la voglia di vivere, portando ad apprezzare il maggior tempo libero ed a non considerarlo un tempo morto, vuoto.

Anche ritagliarsi dei momenti di solitudine è importante, per non risultare troppo oppressivi con il partner. Scegliere delle attività da fare insieme ed altre a cui dedicarsi da soli, coltivando gli interessi personali e riprendendo vecchi hobbies abbandonati per mancanza di tempo nel corso degli anni.

Ora che si è rimasti in due, pensare a recuperare o mantenere la forma fisica, seguire una dieta sana ed equilibrata insieme, coinvolgersi in una sfida (perdere 5 chili, smettere di fumare) ed iniziare un'attività fisica insieme. L'esercizio fisico rafforza l'intesa sessuale, combatte l'ansia e la depressione e riduce lo stress.

Infine, trasformare la stanza dei figli nella stanza degli ospiti o in un locale hobby. Può essere utile a non farsi sommergere dalla nostalgia ogni volta che ci si mette piede. Utile anche approfittarne per rinnovare l'arredamento in funzione di una vita a due. Si può essere felici anche quando i figli vanno via.

Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail