Linfonodo reattivo: quali infezioni possono nascondersi?

Cosa è un linfonodo reattivo, e a quali infezioni potrebbe essere collegato? Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento.

linfonodo reattivo cosa è

Il linfonodo reattivo è un linfonodo che – per normale risposta del sistema immunitario - si attiva in presenza di infiammazioni o di infezioni che si manifestano nella parte del corpo più vicina al linfonodo stesso. Ma quali saranno le infezioni che possono provocare un ingrossamento dei linfonodi "reattivi"? Le cause possono essere molteplici, ma generalmente non presentano alcun carattere di malignità (al contrario, l’aggettivo “reattivo” è generalmente considerato sinonimo di benignità).

Fra le cause si registrano ad esempio quelle infiammatorie, oppure le infezioni: fra le cause più comuni vi sono ad esempio il morbillo, il raffreddore, infezioni dell’orecchio, mononucleosi, fino - di rado - a patologie anche molto gravi, come ad esempio la tubercolosi, la sifilide o l’hiv.

Mediante un’apposita ecografia ed altre analisi sarà possibile stabilire quali siano le effettive cause del problema e quale potrebbe essere il virus che lo ha provocato.

Fra i sintomi dei linfonodi reattivi si registra innanzitutto un rigonfiamento della parte interessata, ben percepibile al tatto e ben visibile ad occhio nudo. Inoltre, nella zona del linfonodo ingrossato potrebbe manifestarsi una sensazione di dolore al tatto. Per quanto concerne la cura più indicata, essa dipenderà naturalmente dalla causa che ha provocato l’ingrossamento del linfonodo in questione. Se si tratta di un’infezione virale, il gonfiore passerà con grazie al normale trattamento, mentre se si tratta di una causa batterica, sarà necessario sottoporsi alla dovuta terapia antibiotica.

Foto | da Pinterest di Tint school of makeup & cosmetology

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