Memoria spaziale ed orientamento, quando il cervello è saturo

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Il cervello dei tassisti ha una memoria spaziale molto sviluppata, che gli assicura un grande senso dell'orientamento.

Secondo un recente studio, infatti, pare che i tassisti sviluppino, a causa del loro lavoro, una particolare struttura cerebrale. La parte superiore dell'ippocampo risulta più estesa perché satura di informazioni utili all'orientamento.

Una caratteristica che gli permette di districarsi agevolmente nella città in cui lavorano, calcolando il percorso più breve e più veloce tra due punti, ma che li rende quasi impermeabili e restii ad assimilare informazioni nuove. In città sconosciute si sentono infatti molto a disagio e trovano difficile orientarsi. Solitamente sono tipi testardi.

La ricercatrice Katherine Woollet, tra le firme dello studio, spiega che nel cervello dei tassisti:

L'ippocampo posteriore è al suo massimo e non può più incorporare altre informazioni di un certo tipo perché è pieno.

A volte capita, e non solo ai tassisti, di non riuscire ad incamerare altre nozioni quando si è già fatto il pieno di informazioni simili. Se si cambia l'argomento da memorizzare, la capacità di incamerare ulteriori dati spesso si rinnova. Chi è saturo di informazioni di un certo tipo è più restìo ad ampliare la sua visione ed a cambiare rotta, rispetto ad un cervello tabula rasa.

Via | Current Biology
Foto | Flickr

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