Intossicazione alimentare: come riconoscere i sintomi e quali cure prestare subito

Intossicazione alimentare: da cosa può essere causata, quali sono i sintomi e come intervenire?

Intossicazione alimenti

L’intossicazione alimentare è un problema che si manifesta quando il paziente assume cibo contaminato da tossine. Fra le cause più comuni di intossicazione alimentare troviamo ad esempio il botulismo, l’ingestione di pesce o funghi che possono provocare un avvelenamento, listeria, colera, salmonella. Ma come e perché si verificano i casi di intossicazione alimentare? Generalmente alla base di questo genere di problema vi è un modo errato di conservare i cibi.

Casi di intossicazione alimentare di gruppo possono avvenire ad esempio in una mensa, ad un picnic o durante situazioni del genere, e sono causati ad esempio quando il cibo viene tenuto fuori dal frigorifero per un periodo eccessivo di tempo, oppure quando mancano le adeguate norme di igiene nella preparazione dei cibi.

Detto questo, fra i sintomi che accompagnano l’intossicazione alimentare, vi è inizialmente una sensazione di nausea, diarrea, sangue nelle feci, febbre anche molto alta, brividi, vomito, debolezza. Un’intossicazione di lieve gravità tenderà a guarire nell’arco di un giorno, ma vi sono casi molto più gravi, casi che rendono necessaria l’ospedalizzazione del paziente. Ciò avviene generalmente quando vi è un eccessivo sanguinamento nelle feci, un respiro affannato, difficoltà a parlare, visione doppia, eccessiva stanchezza, o addirittura paralisi.

Ad ogni modo, al manifestarsi dei primissimi sintomi di intossicazione alimentare, andrà contattato il medico che saprà indicare il trattamento più adeguato in base alla specifica situazione. Il paziente dovrà innanzitutto bere molti liquidi (fatta eccezione per latticini e caffeina) al fine di integrarne la perdita avvenuta mediante la diarrea e il vomito. Non potrà assumere cibi solidi per le prime 12 ore e – in un secondo momento - potrà mangiare dei cibi leggeri come ad esempio riso o cereali. Nel caso in cui i sintomi dovessero persistere, il medico prescriverà farmaci antidiarroici o antiemetici.

Inoltre, in caso di intossicazione da funghi o da frutti di mare il medico procederà svuotando lo stomaco dal cibo ingerito. In caso di botulismo si procederà con l’immediata ospedalizzazione, mentre se si tratterà di intossicazione chimica, la prima cosa da fare sarà una lavanda gastrica.

via | MedicinaLive, Sintomicura

Foto | da Pinterest di Prevention Magazine

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