Estate, meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia?

Liscia o frizzante, le differenze non sono molte. Con il caldo l'importante è scegliere acque con un residuo fisso elevato. E non è detto che le migliori siano quelle oligominerali

acqua estate

Un'idratazione adeguata è fondamentale per mantenersi in salute: l'acqua partecipa alla digestione e alle reazioni metaboliche, è un costituente fondamentale del sangue e aiuta a regolare la temperatura corporea. Un fenomeno, quest'ultimo, particolarmente importante in giornate calde come quelle che stanno affrontando gli italiani in questa estate. Ma esiste un'acqua migliore delle altre e più adatta quando la sudorazione è intensa? Sono meglio le acque minerali, quelle oligominerali o quella del rubinetto? E, ancora, meglio scegliere quella liscia o acquistare acqua frizzante?

A rispondere a queste domande è l'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (ADI), che per la stagione estiva consiglia le acque con il residuo fisso più alto, sfatando, allo stesso tempo, un mito: non è vero che le acque in bottiglia sono migliori, anzi, quelle oligominerali non forniscono una quantità adeguata di sali e dissetano di meno.

Nella maggior parte dei casi, se il gusto è piacevole, non c’è motivo perché i consumatori debbano preferire un acqua oligominerale o comunque imbottigliata

spiega Lucio Lucchin, presidente dell'Associazione.

Le oligominerali non forniscono il sufficiente apporto di sali minerali, necessario a reintegrare le perdite che d’estate si hanno con il sudore, e dissetano meno delle altre. Quindi bisogna berne inevitabilmente una quantità maggiore, andando a spendere economicamente di più. Eppure in un periodo come questo, in cui la spesa destinata alla tavola è sempre più contenuta, molte persone continuano a pensare che non convenga “tagliare” l’acqua ritenuta di qualità. Ma non è un ragionamento corretto perché in Italia anche la maggior parte delle acque potabili risulta eccellente sotto tutti i parametri.

Quello della maggiore salubrità dell'acqua in bottiglia sarebbe, quindi, solo un mito e alle acque oligominerali, caratterizzate da un residuo fisso compreso tra 50 e 500 mg/l, sono da preferire quelle con residuo fisso superiore a 500 mg/l.

Per quanto riguarda, invece, la scelta fra acqua liscia e acqua frizzante, l'esperto spiega che

un piccolo vantaggio dell’acqua frizzante è costituito dalla maggiore capacità battericida, utile a fronte delle piccole infezioni intestinali che possono essere causate se non si lava bene la tanta frutta e verdura consumata in questi giorni caldi.

Ciò che conta davvero resta comunque bere abbastanza da non dover fronteggiare i problemi associati alla disidratazione, come stanchezza, difficoltà ad addormentarsi, irrequietezza e problemi di concentrazione. E anche se le categorie più a rischio sono bambini, donne incinte e anziani, dobbiamo tutti fare attenzione a non cadere nell'errore di non bere abbastanza.

Non bisogna attendere la sensazione della sete ma reidratarsi in maniera costante facendo però attenzione a dei particolari. È necessario bere acqua fresca a piccoli sorsi, a una temperatura non inferiore ai 4° per evitare il rischio di una congestione gastrica.

E se siete in procinto per partire per le vacanze a questi consigli potete aggiungere quelli dell'Osservatorio Sanpellegrino su quanto bere mentre si è in viaggio.

Via | Comunicato stampa

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