Le cene della salute: mangiando si impara

Una cena per imparare, mentre si mangia, un modo più sano di alimentarsi. E' l'idea dietro le "cene della salute" organizzate da Giacomo Bo e Nadia Damilano: con 20 euro, si cena al ristorante, si prende spunto dalle ricette proposte, si impara con gli autori quali alimenti combinare insieme e quali, invece, evitare di accostare.

Ad esempio, come mi spiega Bo, contattato telefonicamente dopo la lettura del suo libro, si inizia con una bella insalata cruda, ricca di ortaggi colorati, in cui inserire anche verdure che in genere ("per motivi psicologici") pensiamo siano commestibili solo crude, come spinaci o cavolo a fettine.

Il piatto forte delle cene, poi, sono i cereali, che nel menù non si accostano mai a carne e formaggi (dite addio alla lasagna...), perchè così facendo si innescano dei processi che ostacolano la digestione.

Il consumo di carne andrebbe poi limitato, spiega Bo, soprattutto di quella rossa. Ogni alimento infatti, viene spiegato nel suo libro, è costituito da un delicato equilibrio di sostanze nutrienti, che viene alterato se di quell'alimento se ne ingerisce solo una parte, come avviene con la carne disossata, appunto.

Importante invece mangiare la frutta, ma solo lontano dal pasto - altrimenti essa risulta difficilmente digeribile - mentre è scontato che nella scelta di prodotti della terra dovremmo scegliere il bio: per evitare di mangiare, insieme a questi prodotti, anche i pesticidi che rimangono sui vegetali coltivati con l'ausilio di prodotti chimici.

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