Cos'è l'agopressione e quando può essere utile

Agopressione: cosa è e quando è indicata? Facciamo un po’ di chiarezza su questa antica tecnica terapeutica.

Agopressione a cosa serve

Avete mai sentito parlare di Agopressione? Generalmente sentiamo parlare più spesso dell’agopuntura, non è forse vero? Ebbene, l’agopressione sfrutta in realtà una tecnica molto simile a quella dell’agopuntura, perché esattamente come quest’ultima è basata sull’idea che il corpo umano abbia dei punti particolari, punti che se sollecitati in maniera adeguata possono donare sollievo da eventuali problematiche sia fisiche che psicologiche.

A differenza dell’agopuntura però, l’agopressione non fa ricorso all’inserimento di aghi nella pelle, bensì alla pressione (esercitata in maniera comunque piuttosto forte) delle dita o delle unghie, che in questo caso verranno utilizzate come se fossero normali aghi, senza però il fastidio che potrebbero provocare proprio gli aghi sulla pelle di chi si sottopone al trattamento.

Con l’agopressione, viene effettuato una sorta di micromassaggio su due punti simmetrici del corpo, la cui durata varia dai 10 ai 20 secondi. Grazie a questa tecnica, opportunamente associata ad eventuali altre terapie, potreste risolvere efficacemente il vostro problema. Ogni seduta dura circa dieci minuti.

Ma per quali problemi sarà indicato questo tipo di trattamento? Normalmente l’agopressione è indicata per alleviare i dolori fisici, ristabilendo l’equilibrio energetico. Questa tecnica è peraltro indicata anche per eliminare e/o attenuare lo stress, stimolare la circolazione sanguigna, curare mal di testa, il mal di schiena e il mal di collo, migliorare lo stato psico-fisico del soggetto e molto altro ancora.

Foto | da Pinterest di Melissa Payton
via | Kaleidosnet, Teamyantra

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