La rettosigmoidoscopia è dolorosa? Quando serve e come funziona

Un esame specifico per scongiurare la presenza di tumori e polipi al colon retto, che il gastroenterologo può consigliare in presenza di eccessivo sanguinamento rettale.

La rettosigmoidoscopia è una tecnica strumentale che permette di effettuare lo screening più accurato e preciso del colon retto, in modo da prevenire e individuare eventuali tumori sulle pareti di questa area del nostro intestino. Non lo si usa solo a scopo di diagnosi oncologica, ma anche per verificare la presenza di polipi allo stadio pre-canceroso o già formati come piccole aree tumorali e poi asportarli rapidamente, senza dover ricorrere ad un intervento chirurgico più invasivo.

Solitamente è un esame che si esegue prima della colonscopia, che è un controllo più accurato del colon anche se le modalità di esecuzione sono abbastanza simili: infatti lo svolgimento della rettosigmoidoscopia avviene come per la colonscopia, previo svuotamento completo delle feci tramite lassativi da assumere già il giorno prima dell'esame in modo da permettere una visione chiara delle pareti intestinali, tramite una sonda del diametro di circa 1 centimetro, collegata ad una fonte di luce e introdotta dall'ano.  In questo modo è possibile controllare tutte le alterazioni della superficie intestinale, esaminandole da vicino e scattandone anche delle fotografie, oltre che effettuare prelievi di tessuto e polipectomie sul momento.

La rettosigmoidoscopia è un tipo di esame che serve quando un paziente presenta sintomi influenzali ed episodi di rettorragia, come le emorroidi, che si presentano frequentemente e in modo sospetto data la salute del soggetto. Solitamente lo si effettua nei soggetti inferiori a 40 anni di età, mentre per le persone più adulte e con predisposizione si cerca sempre di fare una colonscopia più accurata: il medico gastroenterologo, che è deputato allo svolgimento dell'esame, può richiederlo in caso si temano sviluppi cancerosi in presenza di previi polipi intestinali o eccesso di sanguinamento.

Come la colonscopia, la rettosigmoidoscopia è soggettivamente dolorosa: in alcuni pazienti può provocare più fastidio che dolore, ed è facile che ci si senta gonfi di aria e appesantiti dopo l'esame. Nelle persone con cicatrici di altri interventi alla pancia, con ernie inguinali o con un intestino tortuoso, l'anatomia stessa e la collocazione delle ernie potrebbe causare molto più dolore durante lo svolgimento dell'esame.

Via | ULSS Verona, Medicina e Prevenzione

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