Botulino nel pesto a Genova: come riconoscere i sintomi dell'intossicazione

Dopo l'annuncio dei casi sospetti diverse persone hanno cercato l'aiuto dei medici, ma in molti casi non ce n'era bisogno. Quando è il caso di preoccuparsi?

Genova botulino

Sono circa 30 le persone che si sono rivolte al pronto soccorso dell'Ospedale Galliera di Genova lamentando quelli che secondo loro potevano essere i sintomi di un'intossicazione da botulino, spaventati, probabilmente, dai sospetti casi di intossicazione registrati nel capoluogo ligure a partire dalla notte tra sabato e domenica. Responsabile di questi casi, che hanno portato al ricovero di diversi pazienti sia al Galliera, sia al Gaslini e al San Martino, sarebbe del pesto prodotto dalla Bruzzone e Ferrari di Genova-Pra', i cui dirigenti hanno dato l'allarme provvedendo, insieme agli operatori sanitari, al suo ritiro immediato dal mercato.

Il lotto sotto accusa è il 13 G03, con scadenza 9 agosto 2013. Alcuni campioni sono stati inviati all'Istituto Superiore di Sanità per i dovuti accertamenti, ma per il momento non si ha ancora nessuna certezza. Come ha spiegato Paolo Cremonesi, direttore del Pronto Soccorso del Galliera, molti dei pazienti che hanno chiesto aiuto

avevano sintomi che non erano in realtà legati al botulino

e ha raccomandato di recarsi all'ospedale

solo se davvero si tratta di sintomatologia strettamente connessa con quella che potrebbe essere una situazione a rischio.

Ecco come riconoscere i sintomi di questa infezione alimentare.


  • L'ingestione della tossina botulinica scatena i sintomi tipici di una paralisi neurale: vista annebbiata e sdoppiata, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica ad ingerire e secchezza orale, debolezza muscolare che parte spalle e braccia per poi passare agli arti inferiori, con successiva paralisi.
  • I sintomi si manifestano tra 6 ore a 15 giorni dopo l'ingestione della tossina, con una media di 12-36 ore.
  • La gravità dei sintomi dipendono dalla quantità di tossina ingerita. Nei casi più gravi la paralisi coinvolge anche i muscoli della respirazione e rende necessario ricorrere alla ventilazione meccanica per consentire al paziente di respirare. L'esito è fatale nel 5% circa dei casi.

In caso si abbia a che fare con questi sintomi è necessario recarsi in pronto soccorso, perché l'unico modo per neutralizzare l'azione della tossina è la somministrazione di un'antitossina, che deve avvenire nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi.

Il recupero è molto lento e la maggior parte dei pazienti guarisce dopo settimane o mesi di terapia di supporto.

Aggiornamento: Il 25 luglio, alla conclusione delle analisi disposte sul lotto 13G03 in scadenza il 9 agosto 2013 del pesto prodotto dall'azienda Bruzzone e Ferrari di Genova-Pra' e sui campioni di feci e sangue prelevati dai pazienti che si sono rivolti ai pronto soccorso con in sintomi dell'intossicazione, il vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Liguria Claudio Montaldo ha annunciato che è possibile escludere la presenza della tossina botulinica nella partita in questione.

Via | Adnkronos; Primocanale; Iss

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