Fumo: i pacchetti più piccoli aiutano a smettere?

lighterI governi le stanno provando tutte per limitare o addirittura riuscire ad estirpare il vizio del fumo, che rappresenta una voce consistente della spesa sanitaria per le patologie che comporta anche se talvolta, com’è nel caso dell’Italia, rappresenta nel contempo anche una fonte di introito per via dell’esistenza del monopolio.

Tra chi propone di riportare sui pacchetti immagini raccapriccianti di polmoni malati e chi suggerisce di eliminare l’espositore dalla vista nelle tabaccherie c’è anche chi propone di rendere anonimi i pacchetti e chi invece di ridurne le dimensioni. Nessuno che si preoccupi troppo, pare, di portare avanti una capillare e impegnata campagna di sensibilizzazione che prescinda dal terrorismo e dalla repressione e spieghi quali sono i rischi a partire dall’educazione alla salute.

La questione delle dimensioni dei contenitori tuttavia potrebbe produrre qualche effetto positivo, visto che già l’applicazione di questo criterio è ampiamente utilizzato dai produttori alimentari, per esempio, per indurre al consumo dei propri prodotti. Si propone dunque di commercializzare solo pacchetti di sigarette da 10 anziché da 20.

Secondo i promotori dell’iniziativa ciò potrebbe indurre chi fuma a fumare meno. Siamo sicuri? Cosa impedirebbe ad un fumatore di acquistare due pacchetti da 10 sigarette anziché uno da 20?Le statistiche dicono che chi fuma meno ha più probabilità di finire per smettere e dunque questa misura, per quanto non applicabile a tutti i fumatori e non certo risolutiva, potrebbe comunque avere qualche effetto positivo. Voi cosa ne pensate?

Foto | Flickr

Via | Cnn

  • shares
  • +1
  • Mail