Gli alimenti ammessi nella dieta South Beach e il menu da esempio

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta South Beach e quale potrebbe essere un menu da prendere come esempio? Ecco alcune indicazioni utili per chi vuole perdere i chili di troppo.

dieta South Beach consigli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di diete che promettono dimagrimenti veloci ne esistono davvero moltissime: una delle più famose è senza dubbio la dieta South Beach, ideata dal cardiologo Arthur Agatston, che si suddivide in tre fasi, e che pare mantenga riesca davvero a far perdere i chili in più. Certo, i sacrifici non mancano, ma quali saranno gli alimenti consentiti in questo regime dietetico? Prima di illustrarvi le varie fasi della dieta ed il menù da prendere ad esempio, voglio ricordarvi che solo il vostro dietologo potrà elaborare un regime alimentare davvero calibrato e giusto per le vostre esigenze. Potreste dunque mostrare al vostro medico di fiducia questo tipo di dieta, per poi elaborarla in base alle vostre specifiche necessità.

Detto questo, come dicevamo la dieta South Beach si divide in tre fasi, la prima delle quali è senza dubbio la più dura e restrittiva. La fase di attacco prevede infatti la completa riduzione del consumo di carboidrati (pane, pasta, riso, patate, oltre che di frutta, alcolici, torte, gelati e zucchero). Come dicevo, si tratta di una fase molto restrittiva, che non deve essere seguita per più di un breve periodo di tempo (un paio di settimane al massimo) durante il quale dovreste riuscire a perdere 4-6 kg.

Ecco un menù di esempio per voi:
Colazione: 2 uova strapazzate o una frittata con due uova, una fetta di prosciutto cotto, un centrifugato di verdure, the o caffè decaffeinato con un po’ di latte scremato e/o dolcificanti artificiali.
Spuntino: una porzione di ricotta magra o fiocchi di latte magri con sedano e/o cetrioli.
Pranzo: abbondante insalata a foglia verde, tacchino o filetto di pesce magro.
Merenda: uno yogurt magro con frutta secca.
Cena: petto di pollo o tonno alla piastra con spinaci al vapore.
Dessert dopo cena: ricotta magra con mandorle.

Durante la seconda fase saranno gradualmente inseriti i cibi che avevamo eliminato nella prima. Questa fase dovrebbe essere seguita finché non avrete raggiunto il vostro peso forma ideale. Ecco un menù di esempio:

Colazione: un toast con pane integrale, una fetta di formaggio e una di prosciutto cotto, un centrifugato di verdure, the o caffè decaffeinato con un po’ di latte scremato e/o dolcificanti artificiali.
Spuntino: una mela verde con crostini di pane integrale.
Pranzo: pasta o riso integrali e un’abbondante insalata verde mista, un bicchiere di vino rosso.
Merenda: uno yogurt magro con cereali a scelta.
Cena: petto di tacchino o salmone ai ferri, carote bollite, frutti di bosco.

Infine, durante la terza fase – quella che dovreste seguire per tutta la vita – potrete reinserire i vostri alimenti preferiti, poiché – grazie alla vostra nuova educazione alimentare – non rischierete di riprendere i chili persi.

Detto questo, gli esperti sottolineano che un tipo di dieta del genere è certamente utile perché compie una netta distinzione fra i carboidrati e zuccheri “buoni” e “cattivi”, ma si rivela anche pericolosa per lo scarso apporto di vitamine previsto. Non intraprendete dunque una dieta senza prima valutare pro e contro, e senza prima aver consultato un medico di fiducia.

via | Dietaonline
Foto | da Pinterest di Lysha White

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