Irregolarità intestinale e stitichezza: verità e falsi miti

Sarà costipazione oppure no? Ecco come distinguere i veri problemi del funzionamento dell'intestino e come porvi rimedio

Irregolarità intestinale

Colpisce indiscriminatamente ogni fascia di popolazione e per alcuni è un problema quotidiano che impedisce di vivere serenamente: è l'irregolarità intestinale, una condizione che può dipendere sia da malattie sia da uno stile di vita scorretto. Attorno a questa problematica sono, però, nati molti falsi miti. Cerchiamo di capire quando bisogna preoccuparsi e quando, invece, parlare di costipazione è eccessivo.

La prima leggenda metropolitana sulla stitichezza è che tutti dovrebbero avere un movimento intestinale al giorno. In realtà il numero di movimenti intestinali giornalieri o settimanali può variare molto da persona a persona e se è vero che in molti si scaricano una volta al giorno, è altrettanto vero che c'è anche chi arriva a 3 movimenti intestinali al giorno e chi si limita a 3 a settimana. In genere si inizia a parlare di stitichezza quando il numero di movimenti settimanali è inferiore a 3 e di costipazione grave quando si va al bagno meno di 1 volta ogni 7 giorni.

D'altra parte, non è vero nemmeno che trattenersi quando si avverte lo stimolo a scaricarsi non comporti dei rischi, soprattutto se diventa un'abitudine. Evitare di assecondare gli stimoli della natura può addirittura portare alla costipazione e compromettere il corretto funzionamento di questi stessi segnali.

Un'altra errata convinzione è che i clisteri e l'irrigazione del colon possano favorire la funzionalità intestinale e contrastare irregolarità e costipazione. Anche in questo caso è vero il contrario: un ricorso regolare ai clisteri, soprattutto nelle persone anziane, può portare alla costipazione e l'irrigazione del colon può danneggiare l'intestino.

Accanto a questi falsi miti esistono, però, anche credenze diffuse che sono effettivamente reali.

Verità, non leggende

E' vero, infatti, che le vacanze possono causare irregolarità intestinali. Il motivo? I cambiamenti nella routine quotidiana e nelle abitudini alimentari. Per questo anche in questi momenti di distacco dalla vita di tutti i giorni è meglio non esagerare con l'alcol, ricordarsi di mangiare frutta e verdura, bere abbastanza e fare un po' di movimento.

Anche chi pensa che i latticini possano costipare non è del tutto in torto. Il problema, però, è in genere associato all'intolleranza al lattosio. Meno giustificata è la paura di chi pensa che ingerire per sbaglio una gomma da masticare possa bloccare il normale funzionamento dell'intestino: per pagare le conseguenze del chewing gum deglutito bisogna ingoiarne in grandi quantità e in poco tempo.

Infine, è vero anche che lo stress e alcuni medicinali possono causare serie irregolarità intestinali. In particolare, la costipazione può essere associata all'assunzione di alcuni antidolorifici e di alcuni farmaci contro la depressione, al pressione alta e il Parkinson, così come ad un'assunzione eccessiva di calcio o di ferro.

Come evitare e combattere la stitichezza

Anche se si potrebbe essere portati a pensare che per risolvere eventuali problemi basti assumere dei lassativi, non è detto che l'efficacia dei farmaci sia immediata. Per di più un loro uso prolungato può addirittura peggiorare il problema, creando una sorta di dipendenza che ostacola i movimenti intestinali spontanei, o causando altri problemi, come il malassorbimento dei nutrienti o dei farmaci. Meglio, quindi, non assumerli più di 2 volte alla settimana. Lo stesso vale anche per gli ammorbidenti delle feci.

In genere le supposte sono i rimedi dall'azione più rapida. I prodotti a base di fibre, invece, possono richiedere un'assunzione quotidiana per diversi giorni prima di avere un effetto significativo.

Una buona strategia naturale per combattere l'irregolarità intestinale è arricchire la propria alimentazione di fibre, garantendosene almeno 20 grammi al giorno. Non tutte le fibre sono, però, uguali. Quelle più adatte in questo caso sono quelle insolubili, tipiche dei cereali integrali e di frutti come le prugne, che contengono anche sorbitolo, un lassativo naturale. Attenzione, però: in caso di stitichezza cronica le fibre non sono la soluzione al problema, che può essere causato da condizioni mediche più importanti, come il malfunzionamento della tiroide o il diabete.

L'assunzione di fibre deve essere abbinata ad una corretta idratazione, che ammorbidisce le feci e favorisce il transito intestinale. Gli esperti raccomandano di non farsi mai mancare 6-8 bicchieri di acqua al giorno. Abbondare, però, non guasta, soprattutto quando fa molto caldo o si fa attività fisica. Il caffè, invece, non è la bevanda più adatta per favorire la regolarità intestinale. E' vero che la caffeina stimola i muscoli dell'apparato digerente, ma essendo un diuretico il caffè rende le feci più compatte, ostacolando il loro passaggio nell'intestino. Meglio evitare anche gli alcolici, il te' e la cola.

Infine, dato che una scarsa attività fisica contribuisce alla costipazione, è meglio garantirsi sempre un adeguato esercizio. E' sufficiente fare una camminata di 10-15 minuti più volte alla settimana. E se è lo stress a causare il problema, si può tentare anche la strada della meditazione, dello yoga, del biofeedback, delle tecniche di rilassamento, dell'agopressione o dello shiatsu. In generale, massaggiare l'addome può aiutare a rilassare i muscoli che sostengono l'intestino, favorendo i movimenti intestinali.

Via | WebMD
Foto | da Flickr di TipsTimes

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