La terapia dell'ernia iatale: quando è necessario l'intervento chirurgico?

L'ernia iatale si manifesta quando una parte dello stomaco fuoriesce dalla parte superiore, introducendosi nel diaframma attraverso lo iato, una sua apertura, che può essere più debole a causa di molti fattori. Ecco come curare l'ernia iatale.

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L'ernia iatale è una patologia molto comune che si manifesta per diverse cause, alcune delle quali possono essere ereditarie, ma spesso sono una cattiva alimentazione e la conseguente obesità, un esercizio fisico troppo intenso o una tensione nel momento della defecazione a provocare l'ernia iatale. La patologia si manifesta quando una parte di stomaco si spinge verso l'alto, entrando nello iato, indebolito per i fattori prima indicati, e invadendo da questa apertura il diaframma.

L'ernia iatale spesso è asintomatica, ma ci sono pazienti che lamentano bruciore di stomaco, rigurgigo, reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare anche ulcere, sanguinamento e asma. Per poter individuare l'ernia iatale, bisogna rivolgersi ad un professionista, che attraverso esami diagnostici potrà capire se soffrite o meno di questa patologia e curarla.

L'ernia iatale si cura solamente se ci sono sintomi evidenti, altrimenti non è necessaria: se soffrite di bruciore di stomaco ed esofagite dovrete seguire un'alimentazione più leggera, evitando sigarette, caffè, alcol, cioccolato, cibi grassi, menta. I pasti dovranno essere frequenti e poco sostanziosi, aspettando due ore dalla cena prima di andare a dormire. Non sforzate troppo l'addome e assumete farmaci antispastici e antidepressivi e dormite con la testa rialzata.

L'intervento chirurgico è richiesto in caso di ernia iatale mista, se le complicazioni derivate da questa patologia provocano una situazione di emergenza: il bisturi è anche una soluzione per tutti quei pazienti che non sono riusciti a guarire con la terapia farmacologica o che non possono essere curati con i farmaci.

Foto | da Flickr di chrisandbabs

Via | Farmacoecura

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