Tipi di yoga: come scegliere quale praticare

yoga mountainSi fa presto a dire che facciamo yoga, ma abbiamo idea di quale tipologia di yoga stiamo praticando? A volte sì, perché chi è immerso nelle atmosfere dei corsi tenuti da istruttori che seguono l’una o l’altra disciplina è già informato. Meno lo è chi invece si accosta a queste pratiche per la prima volta e deve scegliere quale tecnica seguire. Spesso la decisione dipende solamente dalla disponibilità di corsi a portata di mano. Ma se la scelta che vi si offre è più ampia, ecco quali sono i tipi di yoga più diffusi e le loro caratteristiche.

Bikram yoga: la sala è molto riscaldata in modo da agevolare la mobilità di muscoli e articolazioni. Le posizioni hanno lo scopo di stirare e rafforzare la muscolatura e i legamenti. I movimenti si ripetono e non si sperimentano nuove posizioni. Questa tecnica migliora la flessibilità e allena numerosi gruppi muscolari. È sconsigliabile però a chi soffre di pressione alta e a chi non sopporta le alte temperature.

Hatha yoga: è il metodo più classico e diffuso, quello alla portata di tutti. Persegue equilibrio e forza e da qui sorgono tutte le moderne interpretazioni della disciplina orientale che oggi si è ramificata in mille varianti diverse, miste ad altre discipline sportive. Si basa sulla cura di postura, respirazione, meditazione. Le posizioni prevedono stiramenti e contrazioni muscolari. Si può praticare ad ogni età.

Ashtanga vinyasa yoga: è una delle tecniche più impegnative, richiede molto equilibrio e forza. Le posizioni sono più o meno ottanta e si apprendono nel tempo. L’allenamento è più vigoroso ed esige equilibrio, forza, agilità. I risultati sono eccellenti ma è consigliato a chi è giovane e già allenato.

Dynamic yoga: lo yoga incontra la danza e le tecniche del ballo. Si pratica con la musica, le posizioni si combinano tra loro creando una sorta di coreografia. Le pose sono quelle dello hatha yoga, ma riviste in maniera creativa in una composizione coreografica che rende l’allenamento più dinamico, appunto.

Satyananda yoga: una delle tecniche più tradizionali che lascia maggiore spazio alla meditazione anziché all’esercizio fisico. Lo scopo è quello di raggiungere uno stato di rilassamento tale da acuire la coscienza, la concentrazione, lo sviluppo della memoria e della creatività.

Foto | Flickr

Via | Lineayforma

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