Cos'è l'ipotiroidismo congenito, quali sono i sintomi e i valori di riferimento

Non è difficile rilevare la condizione di malfunzionamento della tiroide nel bambino: basta uno screening adeguato e tempistico e una terapia ormonale che ristabilisca la corretta produzione ormonale della ghiandola.

Si parla di ipotiroidismo quando la tiroide non produce più gli ormoni necessari al corretto funzionamento della ghiandola e avviene un rallentamento delle funzionalità tiroidee, di solito accompagnato da sintomi abbastanza visibili: aumento di peso, debolezza muscolare accompagnata da dolori articolari, affaticamento cronico, problemi cardiaci, cute secca e screpolata sensibilità al freddo.

Solitamente colpisce le donne oltre i 50 anni di età, che già subiscono variazioni ormonali con l'arrivo della menopausa, ma è possibile che si manifesti anche prima: si parla infatti di ipotiroidismo congenito quando una scarsa funzionalità della tiroide viene rilevata nel bambino a pochi giorni dalla nascita o nella prima infanzia, e contro la quale bisogna intervenire il più tempestivamente possibile.

Di norma negli ospedali si effettua uno screening di massa tra i neonati tra il terzo e quarto giorno dalla nascita tramite una puntura sul tallone, che serve a verificare la corretta produzione degli ormoni tiroidei da parte della tiroide e a scongiurare l'ipotiroidismo congenito: solitamente il valore di riferimento per parlare di ipotiroidismo è quello relativo all'ormone TSH, che in presenza di tale patologia tende sempre a superare il valore di 3. Quando il TSH è oltre 3, quindi, si presenta una condizione di ipotiroidismo: logico che in un soggetto giovane e piccolo la malattia non si manifesti con sintomi visibili, mentre invece se compare nella prima infanzia è possibile diagnosticarla attraverso alcuni sintomi quali irritabilità, respiro affannoso, tachicardia e stipsi.

La terapia di cura in caso lo screening rilevasse una condizione di ipotiroidismo è sempre quella ormonale a base di farmaci che ristabiliscano la produzione dell'ormonetiroxina, il responsabile del corretto funzionamento della ghiandola tiroide.

Via | Tuttomamma, Repubblica


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