Sciatalgia cronica: sintomi, cause e cure

Come si manifesta e come si cura la sciatalgia cronica, una patologia molto frequente nel mondo occidentale.

La sciatalgia, chiamata colloquialmente sciatica, è una infiammazione del nervo sciatico che si manifesta sottoforma di dolore acuto lungo una delle due gambe, che colpisce generalmente la parte posteriore della coscia e del polpaccio ma può irradiarsi anche a gluteo e piede, accompagnandosi generalmente a torpore e debolezza dei riflessi muscolari. Normalmente questo fastidioso disturbo vede le sue cause in una compressione dei nervi lombari, dovuta a sua volta a un'ernia, ad un rigonfiamento di un disco spinale o ancora al restringimento del canale spinale. In casi estremi e molto gravi potrebbe essere la manifestazione di un tumore al midollo spinale.

Tra i fattori di rischio che possono indurre la sciatalgia si annoverano l'obesità, la sedentarietà, l'artrite, il diabete, l'osteoporosi e i problemi di postura. Anche trasportare pesi eccessivi può causare microtraumi alle vertebre che vanno a infiammare il nervo sciatico. La sciatalgia può anche essere un effetto collaterale della gravidanza, perché va ad alterare il carico dei pesi supportati dalla schiena a causa del pancione che sbilancia il corretto "scarico a terra" delle forze.

Le terapie generalmente adottate comprendono l'uso combinato di antinfiammatori e miorilassanti o, nei casi più gravi, di iniezioni di cortisonici per via epidurale, combinate con attività ginniche quali stretching o esercizi volti a correggere la postura, fisioterapiche e riabilitative terminato il periodo di dolore acuto. Qualora queste terapie dovessero risultare infruttuose nell'arco di alcune settimane o al massimo mesi, ci si troverebbe di fronte a quella che viene definita sciatalgia cronica, una patologia che potrebbe durare anche diversi anni se non adeguatamente affrontata.

Nella stragrande maggioranza dei casi la sciatalgia cronica è provocata da un'ernia che interessa la zona lombare o dalla presenza di neurinomi. In entrambi i casi l'unica terapia veramente efficace è l'intervento chirurgico, previa accertamenti quali lastre, TAC e risonanza magnetica, il tutto seguiti dal proprio medico o da uno specialista.

Via | Tantasalute, Mypersonaltrainer

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