Malleolo rotto: i sintomi, l'operazione e i tempi di recupero

Malleolo rotto: cosa bisogna fare e quali sono i sintomi per riconoscere il problema? Ecco alcune indicazioni utili in merito alla frattura del malleolo.

Malleolo caviglia

Il malleolo è un’articolazione della caviglia, e può essere interessato da un ampio numero di tipi di fratture, che riguarderanno le sporgenze che si trovano all’interno e all’esterno della caviglia. In base al tipo di trauma, parleremo ad esempio di frattura scomposta o composta del malleolo. Nel primo caso, si tratta di una frattura che comporta un mantenimento dell’allineamento dello stesso. In questo caso, il problema andrà trattato mediante l’utilizzo di un tutore e un gambaletto gessato, al fine di mantenere ben ferma la parte, fino a completa guarigione.

Parliamo di frattura scomposta del malleolo quando invece le parti dell’osso fratturato sono separate. Tale frattura è generalmente causata da una violenta rotazione esterna o interna del piede. In tal caso, la sola procedura consigliata per il trattamento è quella chirurgica, mediante l’applicazione di viti o placche in acciaio o titanio.

In entrambi i casi, il primo sintomo che accompagna la frattura del malleolo è senza dubbio il dolore, associato a gonfiore e ad eventuale tumefazione della parte, dovuta al sanguinamento interno. Infine, in certi casi può anche verificarsi la presenza di infiammazione e rossore.

Salvo complicazioni, l’intervento consente in gran parte dei casi un completo recupero della funzionalità della parte. Per i dieci giorni successivi all’intervento, il paziente dovrà indossare un gambaletto in resina e non dovrà caricare eccessivamente il piede.

Foto | da Pinterest di Fitness

  • shares
  • Mail