Cosa sono le cellule procariote? Le differenze con le cellule umane

Sono, fondamentalmente, i batteri e la loro struttura è molto diversa da quella delle cellule dell'uomo

procarioti

A sentir parlare di cellule procariote si potrebbe pensare che l'argomento della discussione sia qualcosa di estremamente complicato. In realtà nella maggior parte dei casi quando si usa questa espressione non si vuole indicare altro che i batteri. Infatti la classificazione dei viventi fa ricadere questi ultimi nel dominio dei procarioti, cui appartengono organismi molto diversi dall'uomo (che, invece, appartiene al dominio degli eucarioti) non solo in termini di aspetto e dimensioni, ma anche per quanto riguarda le caratteristiche delle cellule che li compongono.

Infatti se la prima differenza macroscopica fra procarioti ed eucarioti è che mentre i primi sono sempre organismi formati da una sola cellula, fra gli eucarioti sono incluse anche specie pluricellulari (come, appunto, l'uomo), ciò che distingue qualsiasi procariota da qualsiasi eucariota è la struttura delle loro cellule.

Infatti le cellule procariote non contengono né un nucleo, né altri organelli, fatta eccezione per i ribosomi, complessi di proteine e Rna indispensabili per la sintesi delle proteine. In un certo senso possono essere considerate come una sospensione di molecole racchiuse in una membrana circondata da una parete cellulare. Il Dna è libero all'interno della cellula (mentre nel caso degli eucarioti - e, quindi dell'uomo - è racchiuso nel nucleo) ed è circa 1000 volte più corto rispetto a quello di un eucariota. La forma della cellula può essere rotonda (come nel caso dei cocchi), bastoncellare (bacilli) o elicoidale (spirilli e spirochete)

Una cellula umana, invece, non ha una parete cellulare, ma è circondata solo da una membrana. Al suo interno sono presenti degli organelli, ciascuno circondato da una sua membrana e deputato ad una particolare funzione:


  • il nucleo è il contenitore del Dna;
  • i mitocondri producono l'energia necessaria per la sopravvivenza della cellula;
  • il reticolo endoplasmatico ruvido e l'apparato del Golgi partecipano alla sintesi delle proteine;
  • il reticolo endoplasmatico liscio è la sede della sintesi e del metabolismo dei lipidi e contiene enzimi dall'azione detossificante;
  • i lisosomi degradano proteine, membrane e altri materiali introdotti nella cellula;
  • i perossisomi producono e smaltiscono composti tossici che possono essere generati durante le reazioni metaboliche.

All'interno del citoplasma (la sostanza semifluida presente all'interno delle cellule) delle cellule umane sono inoltre presenti i ribosomi e il citoscheletro, una sorta di impalcatura cellulare che dà forma alla cellula, offre un appoggio agli organelli e, in alcuni casi, consente i movimenti.

Tutte queste differenze sono importanti anche dal punto di vista medico. Infatti la diversa struttura delle cellule procariote è uno dei motivi per cui alcuni farmaci, come gli antibiotici, uccidano i batteri senza danneggiare le cellule umane.

Via | University of Arizona
Foto | da Flickr di NIAID_Flickr

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