Riscaldamenti domestici: troppo caldo non fa bene

C’è chi è convinto – ne conosco qualcuno – che lasciare uno spiffero intenzionale per arieggiare la casa e moderare le alte temperature dei riscaldamenti domestici, sia un vero toccasana, o addirittura stimoli la concentrazione. Contro chi invece è convinto che mantenere una stanza fredda sia vera follia, in barba al risparmio energetico conseguente. Io ero tra questi ultimi, eppure…

Secondo un recente e ben argomentato articolo del Telegraph i riscaldamenti troppo alti in ambienti chiusi portano più svantaggi che vantaggi: l’aria troppo secca favorisce tosse e arrossamenti agli occhi, la temperatura molto alta diventa un habitat perfetto per la propagazione di germi di raffreddore e influenza e una serie di altri svantaggi quali vasodilatazione, fatali sbalzi di temperatura.

Su alcuni punti ammetto di essere d’accordo. Ma l’idea di trovare la camera da letto a 15° rientrando da una lunga e faticosa giornata di lavoro non la trovo molto allettante. E neanche dover rimanere imbacuccata dentro casa.

Foto | Flickr

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