I sintomi della porpora emorragica e la terapia migliore

La porpora emorragica, nota anche come morbo di Werlhof, è una malattia autoimmune. Ecco alcune indicazioni utili.

Porpora petecchie

La porpora emorragica, chiamata generalmente Porpora trombocitopenica immune o anche morbo di Werlhof, è una malattia autoimmune che, come bersaglio principale, presenta le piastrine del nostro corpo, che vengono quindi giudicate “estranee” dal nostro stesso sistema immunitario, che quindi si attiva al fine di distruggerle. Come vi abbiamo già spiegato, le piastrine rappresentano uno dei tasselli fondamentali del nostro corpo, e qualora se ne registrasse un numero non adeguato, il rischio sarebbe quello di avere delle emorragie spontanee, che possono manifestarsi sotto forma di chiazze ed ecchimosi presenti sulla cute del paziente.

La causa di questa particolare patologia non è ancora del tutto chiara. Talvolta essa può presentarsi a seguito di infezioni virali o batteriche, o può essere associata ad altre patologie, come ad esempio l’HIV o il Lupus.

La porpora emorragica colpisce, in età adulta, prevalentemente la popolazione femminile rispetto a quella maschile, mentre per quanto riguarda i bambini, non vi è alcuna differenza fra un sesso e l’altro.

Spesso questa patologia si presenta senza sintomi evidenti, ma fra quelli più conosciuti vi sono senza dubbio le ecchimosi sulle braccia o sulle gambe, sanguinamento eccessivo delle gengive durante la normale igiene orale, presenza di petecchie e sanguinamenti, e così via …

Il trattamento della Porpora trombocitopenica immune prevede, in linea generale, l’impiego di immunoglobuline anti-D - azatioprina, ciclosporina, ciclofosfamide, corticosteroidi, danazolo e splenectomia, e varia in base alla situazione specifica del paziente.

via | Ospedalebambinogesù
Foto | da Pinterest di Everything has beauty

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