Cos'è l'elettroforesi proteica e come interpretare i risultati

L'elettroforesi proteica è un particolare esame che ci consente di misurare i livelli di alcune proteine, per valutare se la funzionalità epatica è corretta o meno.

elettroforesi proteica

L'elettroforesi proteica, chiamata anche quadro sieroproteico o proteine plasmatiche, altro non è che un esame utilizzato per valutare la funzionalità epatica, misurando i valori delle proteine plasmatiche albumina, alfa-1, alfa-2, beta e gamma.

Al prelievo bisognerebbe arrivare dopo un digiuno di 10-12 ore. I valori normali di riferimento delle proteine totali variano tra 6 e 8 g/100 ml, dell'albumina tra 3,5-5 g/dl (55%-65%), delle alfa1-globuline tra 0,2-0,4 g/dl (4,2%-7,2%), delle alfa2-globuline tra 0,4-0,8 g/dl (7%-9%), delle beta-globuline tra 0,6-1 g/dl (9%-13%), delle gamma-globuline tra 0,9-1,4 g/dl (13%-21%).

Il rapporto tra albumina e globuline dovrebbe essere pari a 1,2-1,7, un aumento si ha in presenza di ipogammaglobulinemia, una diminuzione per infezioni croniche, malattia autoanticorpale, gammopatie monoclonali, sindrome nefrosica ed epatopatie croniche.

Un aumento di valori delle proteine totali potrebbe sottintendere la presenza di disidratazione, gammopatie monoclonali (mieloma e morbo di Waldenström) e policlonali, mentre una diminuzione dei suoi valori di riferimento si ha in caso di diarrea, di digiuno, di dieta ipoproteica, di emodiluizione, di epatopatie acute e croniche, di febbre, di infezioni acute, di insufficienza renale, in seguito a interventi chirurgici, ipercatabolismo, oppure in caso di malnutrizione cronica, neoplasie, sindrome nefrosica, traumi e vomito.

Se ad aumentare, invece, sono le alfa1 globuline il paziente, se donna, potrebbe essere incinta o potrebbe essere l'effetto di contraccettivi orali, ma potrebbe essere segnale di infarto, malattie infettive o infiammatorie croniche, neoplasie. Al contrario se diminuiscono potrebbero indicare enfisema polmonare, epatopatia colestatica, sclerodermia, sindrome nefrosica.

Se le alfa2-globuline aumentano il paziente potrebbe soffrire di atassia-teleangectasia, collagenopatie, diabete mellito, epatopatie croniche, infarto, infezioni acute batteriche, Morbo di Hodgkin, neoplasie, sarcoidosi, Sindrome di Down, Sindrome nefrosica o potrebbe aver subito un intervento o traumi. I valori scendono in caso di artrite reumatoide, diabete mellito, epatiti virali, pancreativi, sclerodermia.

E ancora, se ad aumentare sono le beta-globuline potremmo trovarci di fronte ad un caso di cirrosi epatica, dislipoproteinemie, gravidanza, macroglobulinemia, sindrome nefrosica, mentre se diminuiscono di lipoproteinemia congenita, atransferrinemia, enteropatie essudative. L'aumento policlonale delle gamma-globuline avviene per patopatia cronica, infezioni batteriche o congenite, malattie autoimmuni, neoplasie, parassitosi intestinali, tossicodipendenza, mentre un aumento monoclonale per infiammazioni cronice, leucemia, mieloma multiplo, osteomieliti, plasmocitoma, processi infettivi, protesi valvolari cardiache, tubercolosi.

Via | Albanesi

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