Il senso di sazietà è una questione psicologica

sazioÈ capitato a tutti di sentire i morsi della fame perché s’era saltato un pasto, s’è mangiato poco o s’è o tardato ad un appuntamento a cena, ma qualche volta il senso di fame ha poco a che fare con la fame vera e propria ed è legato invece a quel che si definisce fame nervosa. Il senso di sazietà tuttavia è una questione psicologica oltre che fisica almeno quando si tratta di fame nervosa. Si può dunque imparare a controllarlo oppure ingannarlo con qualche trucco quotidiano.

Il meccanismo che regola il senso di sazietà risiede nello stomaco che, quando è pieno e attivo, comunica al cervello una serie di stimoli che registrano l’assunzione di nutrienti sufficienti per alimentare l’organismo. Tuttavia perché questi stimoli vengano recepiti è necessario che passino circa venti minuti dal momento in cui cominciamo a mangiare, ragion per cui è consigliabile mangiare lentamente, specie se si ha molta fame, in modo da dare il tempo al corpo di saziarsi prima di ingurgitare troppo cibo più del necessario.

Uno dei trucchi per ingannare il cervello è quello di presentare il cibo in piatti e contenitori piccoli, che ci danno la sensazione di consumare una maggiore quantità di alimenti. Inoltre è importante mangiare dedicandosi solo a questa occupazione, in modo da concentrarsi sul senso di sazietà evitando di sgranocchiare mentre si fanno altre cose esagerando con le quantità. Per lo stesso motivo è utile preparare il cibo in anticipo stabilendo cosa e quanto mangiare, senza sedersi con una confezione intera di biscotti accorgendosi troppo tardi d’averla fatta fuori integralmente.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail