Come si informano i giovani su contraccezione e gravidanze indesiderate?

adolescenti che si amano
Fare sesso senza preservativo può causare infezioni sessualmente trasmissibili e gravidanze inattese.
Da un recente studio è emerso che in Europa il 42% di giovani sessualmente attivi ha fatto sesso non protetto con un nuovo partner. In particolare i casi sono notevolmente aumentati in Francia, ma anche in Usa ed Inghilterra.

Qual è il problema? Sono le contraccezioni in genere a non piacere? Oppure la causa è la superficialità e la dimenticanza dei contraccettivi durante il rapporto? O piuttosto la mancanza o la scarsa educazione sessuale, insieme all’imbarazzo nel reperire i contraccettivi o nell’informarsi su di essi?
In linea di massima sono tutte queste le cause del sesso a rischio tra i più giovani.

In Europa, il 46 % degli intervistati ritiene di essere molto ben informato sulle opzioni contraccettive; ma meno rispetto all’America Latina e USA (53%). Diversa la consapevolezza nei paesi africani dell’Egitto, Kenya e Uganda, gruppo di paesi che registra una percentuale solo del 27% . La percentuale scende ancora al 25% nei paesi dell’Asia.

Molti intervistati, uomini e donne, sostengono inoltre di sentirsi imbarazzati nel chiedere informazioni sulla contraccezione ai professionisti sanitari.
Tale barriera è particolarmente forte nei paesi asiatici e africani ( 40% dei giovani intervistati); nettamente inferiore per i giovani europei (28%), e per i giovani in America latina( 27%) e USA(24%).
In particolare in Italia, questa resistenza sembra essere piuttosto alta. Tra i paesi europei, l’Italia si colloca tra i primi paesi per il numero di ragazzi e ragazze che dichiarano questo imbarazzo di fronte al personale sanitario e nelle scuole. In particolare emerge che l’ambiente scolastico non favorirebbe la ricercare di un’informazione accurata sulla contraccezione.

Dove andresti per informarti sulle opzioni contraccettive o sulle gravidanze indesiderate?
In tutti i paesi censiti, ad eccezione dei paesi dell’Africa (Egitto, Kenya e Uganda) la risposta a questa domanda è stata: Internet che si colloca come la prima fonte d’informazione sulla contraccezione.

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