Intelligenza emotiva: 5 trucchi per migliorarla

Intelligenza Emotiva

E' cosa ormai nota che esistano diversi tipi di intelligenza e che nella nostra capacità di stare bene, di relazionarci con gli altri, di superare le situazioni difficili e lo stress è fortemente coinvolta l'intelligenza emotiva, che ha sede in luoghi ben specifici del cervello. A dimostrazione del fatto che l'intelligenza emotiva sia fondamentale nella vita di tutti i giorni, quei pazienti che hanno avuto danni ai centri emozionali hanno grosse difficoltà a prendere decisioni razioniali. Già. Le emozioni, i sentimenti e la razionalità sono fortemente legati.

Ebbene. Essendo fortemente legata al lato psicologico ed emozionale, l'intelligenza emotiva si può allenare, a partire dalla familiarizzazione con i propri sentimenti e le proprie emozioni.

Dare un nome alle emozioni: capire bene cosa si prova, assicurandosi che ci sia un'introspezione profonda, che non si limiti all'analisi superficiale. Per esempio: se si invidia il successo di qualcuno, è bene chiedersi se si tratti di semplice invidia, oppure se questa discenda da insoddisfazione per non aver raggiunto i propri obiettivi.

Semplificare le emozioni: quando si provano sentimenti diversi e contrastanti, occorre pensare alla situazione che li provoca guardandola da punti di vista diversi. Per esempio: siete gelosi di qualcuno. Cosa, nello specifico, vi ha scatenato gelosia? E' un ostacolo reale o mentale? Riuscite ad aggirarlo?

Capire le emozioni. Proprie e degli altri: partendo dal presupposto che la realtà emozionale è una scala di grigi e di sfumature e che ciascuno di noi prova emozioni complesse e concatenate, è necessario soffermarsi su questo concetto. Capire le proprie emozioni e quelle degli altri, analizzarle, utilizzare l'empatia (non è facile. Qualcuno avrebbe addirittura inventato una tecnologia per capire le emozioni degli altri). E' il primo passo per non lasciarsi dominare dai sentimenti ma per imparare a conviverci in maniera costruttiva.

Controllare le emozioni: questo non vuol dire, in alcun caso, nascondere i propri sentimenti. Non vuol dire trattenere il pianto quando si ha voglia di piangere. Vuol dire, piuttosto, sapere che cosa provoca un certo sentimento e capire se questo sentimento sia appropriato in quel momento, per evitare che i propri comportamenti siano influenzati da esso in senso negativo. Piangere, anche in pubblico, non è necessariamente un comportamento inappropriato. Anzi. Ma è bene chiedersi perché accada.

Prendere decisioni razionali usando l'intelligenza emotiva: dare un nome alle emozioni, semplificarle, capire le proprie e quelle degli altri, controllarle in senso positivo sono quattro step fondamentali per arrivare all'ultimo e più importante: prendere decisioni razionali sulla base delle proprie emozioni. E' possibile. Questo vuol dire che la prossima volta che vi sentirete invidiosi, dopo un sano processo di autoanalisi, saprete come gestire la cosa e come agire per evitare che la vostra invidia causi problemi a voi o agli altri.

[Foto | Flickr]
[Via | AOL Healthy Living]

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