Stipsi in gravidanza: cosa utilizzare senza rischi

lino semi
La gravidanza è uno dei periodi più delicati di una donna anche dal punto di vista farmacologico: gli scrupoli che ci si fa sono migliaia e ben giustificati, ma a volte è necessario ricorrere a qualcosa per rimediare alcuni problemini. La stitichezza è uno di questi. Esiste una sola regola: mai e poi mai assumere degli antrachinoni in gravidanza, perciò se andate in farmacia chiedete proprio questo.

Esistono degli altri ottimi rimedi per controllare e migliorare la vostra stipsi, alcuni fitoterapici ed altri omeopatici. Per quanto riguarda i primi parliamo soprattutto di semi di psillio o di lino: 1 cucchiaio in un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente da lasciare in posa per qualche ora. Poi andrà bevuta l'acqua mucillaginosa che si forma in alto. Da accompagnare a della tintura madre di tarassaco, 30 gocce, 2 volte al dì.

Il rimedio omeopatico più utile è l'Alumina 5CH, 5 granuli 2 volte al giorno. Il tutto sempre per almeno un paio di mesi. Infine, un rimedio proveniente dall'Himalaya è il fiore Strenght che non ha alcun effetto collaterale. Strenght lo si può assumere tranquillamente nella misura di 2 gocce 5 volte al giorno, lontano dai pasti.

Foto | Flickr

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