In arrivo il dolorimetro

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painIl dolore l’abbiamo sempre considerato un parametro soggettivo, legato a quello che definivamo la soglia del dolore diversa da individuo a individuo. Gli scienziati però stanno cercando da diverso tempo di mettere a punto una sorta di dolorimetro, uno strumento il più possibile preciso per quanto inevitabilmente approssimativo che possa evidenziare il livello di dolore che si prova, identificando le aree del cervello coinvolte e analizzandone l’attività.

Sarebbe uno strumento prezioso per i medici che visitano pazienti non sempre in grado di specificare dove fa esattamente male e con quanta intensità e aprirebbe anche la vita al trattamento degli stati dolorosi attraverso l’individuazione precisa del processo che ne determina l’intensità. Hanno messo a punto una macchina simile, ancorché ancora imperfetta, i ricercatori della facoltà di medicina di Stanford, negli Stati Uniti.

Si basa sulla tecnica della risonanza magnetica funzionale che ha consentito di fotografare l’attività cerebrale di soggetti sottoposti agli esperimenti attraverso la somministrazione di stimoli dolorosi sul braccio. I dati ottenuti sono stati elaborati secondo un modello capace di identificare quali soggetti avevano avvertito dolore. Così sono state localizzate cinque aree della corteccia cerebrale coinvolte nella sensazione dell’intensità del dolore. Naturalmente non servirà nel caso di pazienti in grado di indicare quale sia il loro problema, ma sarà utile nei casi di anziani con patologie legate alla demenza senile e soprattutto nel caso dei bambini, che non possono esprimere a parole il proprio disagio.

Via | ElMundo

Foto | Flickr

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