Metodo Trager in pratica: un'ora di relax tutta per me

Armata di tanta curiosità, sono finalmente andata a provare una seduta di Trager, la ginnastica delle coccole. Vi anticipo subito il risultato: sono uscita sentendomi più leggera di 10 chili e soprattutto, "a schiena dritta".

Devo specificare che il metodo consiste in due parti: la "mentastica" (esercizi di ginnastica mentale frontali che si possono affrontare anche in gruppo) e le sedute personalizzate (quelle che ho provato io).

Innanzitutto, qualche minuto in piedi con qualche esercizio di mentastica, e poi sul lettino (che bello!). Per "sciogliermi", l'educatrice mi spiega che sta utilizzando il peso stesso del mio corpo:



  • ad esempio porta in alto un braccio, per poi chiedermi di cercare di "lasciarlo cadere" come un peso morto
  • oppure distende le gambe e i piedi, uno alla volta, sottoponendoli a rotazioni e movimenti simili allo stretching


  • ogni tanto, mi "culla", ovvero esegue dei leggerissimi movimenti ondulatori con il suo corpo che fanno oscillare la panca su cui siamo sdraiati (bellissimi!)

Come ho anticipato, non c’è bisogno di stare in silenzio, anzi (ed è una fortuna, perché la mia educatrice ha una voce che sembra farti minimassaggini al cervello, mentre il corpo si distende ). E' come se la psiche si "sciogliesse" delle sue tensioni parallelamente al corpo, mi spiega. Una favola!

A questo proposito è bene specificare che gli educatori Trager affrontano oltre che una preparazione atletica anche un cammino di formazione maieutica (cioè di dialogo teso a tirar fuori verità della psiche, come direbbe Socrate) e devono loro stesse affrontare un percorso di sedute prima di iniziare.

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