I social media ci fanno sentire più sicuri di noi

social mediaCe lo siamo domandate insieme alle nostre sorelle di Pinkblog e uno studio ce lo dimostra chiaro e tondo: sì, i social media ci rendono più disinvolti, più sicuri di noi, più propensi a interagire con gli altri perché è più facile e ci espone meno – almeno questa è la percezione – farlo attraverso uno schermo e alla distanza di sicurezza di qualche chilometro. D’altronde il sempre più ampio spazio di tempo che trascorriamo quotidianamente su Facebook rende del tutto naturale ormai per tutti noi utilizzare il mezzo come uno dei molti a nostra disposizione per relazionarci agli altri.

La ricerca condotta dalla York University in Canada ha analizzato il comportamento degli studenti dando un valore alle loro tendenze narcisistiche, all’autostima dimostrata e alla fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità. Quello che emerge è una differenza tra quelle che si dimostrano online sui social network e quelle invece misurate nella vita “reale”.

Ci risulta più facile proporre noi stessi valorizzando meglio le nostre potenzialità attraverso un profilo che attraverso una conversazione faccia a faccia? La risposta è sì. Online siamo noi a decidere quali foto, status, aggiornamenti, condivisioni di file devono dire qualcosa di noi, cosa vogliamo che dicano, quando e anche come. Siamo padroni del nostro comportamento perché siamo in grado di controllarlo meglio e soprattutto possiamo concentrarci solo su di noi. E sul nostro ego. Il peggio arriva quando si verifica lo scollamento tra quel che appare o vorremmo apparisse e quel che invece è. O trapela tra le righe.

Via | BlissTree

Foto | Flickr

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