Diete - I sette miti da smontare /1

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Dieta

Le diete sono alla portata di tutti, tutti conoscono i principi fondamentali per perdere peso e tutti possono farsi una dieta da sé, senza andare dal dietologo: è una falsa credenza fin troppo diffusa. Che equivale un po’ al mondo del calcio: nei bar, sono tutti allenatori imbattibili.

Ebbene, all’interno di questa convinzione ci sono anche quei “segreti” che passano, nell’immaginario collettivo, come verità assolute da rispettare. Prendendo spunto dall’operazione di debunking di questi segreti che ha abbozzato la rivista Shape, proviamo a smontarli uno per uno. Con il solo scopo di dimostrare che, per fare una dieta seria - se e solo se ce n’è davvero bisogno, ovviamente -, non c’è altra soluzione che affidarsi a un medico specializzato.
Che possibilmente non abbia curiose inclinazioni.

Il Primo Mito: mangiare solo quando si ha fame.

Pare ovvio, come suggerimento: se abbiamo fame, bisogna mangiare. Se no, no.
Ma ci sono vari fattori che determinano la fame. Esiste, per dire, anche una fame di origine nervosa. E quindi, non è assolutamente detto che seguire indiscriminatamente tutti gli stimoli del nostro corpo a proposito della fame sia garanzia di perdita di peso. Anzi. Persino saltare il pranzo se non si ha fame non è per nulla garanzia di perdere peso e introdurre un minor numero di calorie nel corso della giornata.
Lo stimolo della fame, infatti, è molto legato alle emozioni: semplificando, dipende dall’ipotalamo, che controlla anche emozioni, stati d’animo e umore. Ergo: la fame, come stimolo, è ingannevole.

Secondo il National Weight Control Registry (che non è un centro di dimagrimento, ma è una struttura, creata nel 1994 in Colorado, con un progetto di analisi a lungo termine del mantenimento della perdita di peso, attraverso un campione di 5.000 soggetti che hanno perso peso e mantenuto il peso raggiunto per un lungo periodo di tempo) rileva che una divisione del cibo durante la giornata, ad intervalli regolari, a partire dalla colazione, è una delle chiavi per perdere peso con successo. Chi salta i pranzi, per esempio, può essere molto più incline a problemi di peso, probabilmente perché si ritrova a mangiare molto e in maniera sbagliata una volta che, finalmente, si siede a tavola. I casi di maggior successo di perdita di peso e di mantenimento del livello raggiunto si riscontrano fra coloro che, durante la giornata, si nutrono regolarmente, ogni 4-5 ore (sono americani. Forse in Italia bisognerebbe dire 5-6 ore), senza cambiare troppo le proprie abitudini alimentari in giorni feriali o weekend.

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