Astressina-B vince sulla calvizie

Una scoperta del tutto inaspettata ma ancora tutta da confermare ufficialmente è avvenuta ad opera di un team di scienziati dell’Università della California: inedite proprietà della astressina-B, una molecola già nota per contrastare gli effetti dello stress sull’apparato gastrointestinale, potrebbe essere la cura anche contro la alopecia.

Durante i test sugli effetti della molecola sull’intestino, i ricercatori hanno osservato che la astressina-B faceva ricrescere la peluria nei topi. Secondo quanto illustrato dallo scienziato californiano sulla rivista scientifica Plos One, la scoperta potrebbe aprire la strada a nuove opportunità di trattamento per la calvizie e l’alopecia femminile e maschile.

Secondo i dati, in Italia soffrono di calvizie, soprattutto della forma più comune di alopecia, l’alopecia androgenetica, circa undici milioni di persone, un terzo delle quali sarebbero di sesso femminile; negli Stati Uniti il problema è estremamente diffuso e sembra interessare una percentuale tra il 30 e il 33% delle donne statunitensi.

Adesso le nuove speranze sono affidate allo studio di questi scienziati che, dopo aver fatto l’inattesa scoperta sui topolini, ha ipotizzato che modulando i recettori degli ormoni dello stress (in particolare l’ormone corticotropina) si potrebbe contrastare la calvizie causata dall’invecchiamento.

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