Shopaholic? Gli acquisti compulsivi ci rendono felici


Fare shopping rende felici. Sembrerà una banalità, ma in un'epoca nella quale qualsiasi "passione" finisce per essere qualificata come un'ossessione compulsiva da curare (il termine esiste già, è "shopaholic"), si tratta di una notizia. Il Journal of Psychology and Marketing ha pubblicato i risultati di uno studio condotto da due ricercatrici, Selin Atalay e Margaret Meloy, che dimostra come la tendenza a fare acquisti ha delle precise ragioni psicologiche e non porta a quei sensi di colpa che possono alla lunga danneggiare il nostro umore.

Secondo i risultati di un sondaggio il 62% del campione ha ammesso di fare acquisti con il deliberato scopo (raggiunto) di tirarsi su il morale mentre il 28% utilizza lo shopping per gratificarsi in un momento difficile o per premiarsi dopo aver raggiunto un obiettivo. Chi è di cattivo umore compra di più, ne ricava una sensazione piacevole e raramente finisce per sentirsi in colpa.

C'è dunque una motivazione "strategica" nel comprare oggetti per se stessi, molto più di quanto il pregiudizio legato allo shopping potesse suggerire. La dipendenza da acquisti non è necessariamente qualcosa da controllare, ogni tanto si può anche "perdere il controllo", l'importante è dare sempre un'occhiata al nostro bilancio personale. Se finiamo in bancarotta per i troppi acquisti "superflui" rischiamo naturalmente di avere un contraccolpo psicologico negativo (e di non avere denaro per tirarci su il morale facendo nuovamente compere).

[Via | Daily Mail]

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