Gli specchi delle palestre ci ingannano

mirrorAvete notato che gli specchi delle palestre, come quelli dei camerini nei negozi, dicono qualche bugia di troppo? Succede spesso che sono studiati appositamente per migliorare l’immagine di chi vi si guarda, in modo da incentivare forse la ricerca della forma fisica che sembra un po’ migliore di quanto in realtà non sia? E che ne penserà chi invece si impegna a costruire i muscoli e si rivede più sottile nello specchio?

Molti pensano che si tratti solo di fantasie, che non può esser vero e poi quale sarebbe mai lo scopo di una simile mistificazione? Vedersi meglio, certo, permettendo all’autostima di salire e alla fatica di trovare una buona ragione per proseguire sulla via della sofferenza in palestra. Non avrebbe d’altronde alcun senso né porterebbe alcun vantaggio uno specchio impietoso che renda evidente ogni difettuccio, perché farebbe passare la voglia di esporsi persino a chi è dotato di incrollabile autostima, vi pare?

Vitonica svela che addirittura in alcune palestre i trucchi sono differenziati in base alle diverse sale della palestra, perché chi si guarda reagisce diversamente alla propria immagine riflessa. In sala pesi dunque lo specchio restituirà un’immagine più voluminosa mentre in sala aerobica la silhouette deve apparire più snella e allungata. Provate a guardavi prima di qua e poi di là per smascherare i furbacchioni della palestra che frequentate e poi fateci sapere se è vero o no.

Tenete conto però che qualche volta gli effetti ottici sono determinati da fattori che poco hanno a che fare con la volontà di aggiustare un po’ la realtà delle cose. Il risultato infatti può dipendere dalla luce, dall’ampiezza degli spazi, ma anche dall’angolo e dall’inclinazione dello specchio e dalla sua forma.

Foto | Flickr

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