Sunphobics: chi ha paura del sole?

louisa gravesLi chiamano "sunphobics", quelli che hanno paura del sole, e a giudicare da quanti danni possono provocare i raggi UV sulla nostra pelle sembrerebbe a prima vista un atteggiamento molto più sano di chi invce il sole lo prende indistintamente, cadendo anche nelle trappole della cosiddetta tanoressia, l’ossessione per l’abbronzatura. In verità si tratta dell’eccesso opposto, perché il sole, se preso con moderazione e le adeguate cautele, ci fa bene, ci fa sentire meglio, stimola la produzione di vitamina D, ci regala un’aria sana e contribuisce anche al buonumore.

Ne parla Today raccontando la storia di una modella, Louisa Graves, che ormai da molti anni attraversa l’estate di tutto punto vestita per coprire ogni parte del corpo, includendo un grande cappello con visiera, la protezione solare alta e persino i guanti, di cui ha una vera e propria scorta in ogni angolo di casa e pure in auto e in borsa, nel caso dovesse rischiare di prender sole sulla mani dimenticandosene.

Il suo lavoro d’altronde è quello di prestare parti del suo corpo, specialmente le mani, alla pubblicità e sappiamo di attori e modelle che non si espongono al sole prima di un servizio fotografico o un film che richieda pelle candida e che nel corso di tutta la lavorazione non cambi colore. Ma qui siamo all’esagerazione, dicono i medici interpellati sulla questione. Pare che la nuova moda sia quella di andarsene in giro per la città con l’ombrellino parasole.

Dopo alcuni decenni in cui l’abbronzatura era un diktat irrinunciabile, perché comunicava status e testimoniava le vacanze, oggi si assiste all’inversione di marcia. La pelle candida è più chic e da pelle-di-luna non posso che concordare, ma c’è bisogno di arrivare a tali eccessi? Il vantaggio è una maggiore consapevolezza diffusa nei confronti dei danni provocati dal sole indiscriminato e dunque una maggiore cautela specialmente nei confronti del rischio di cancro alla pelle. Eppure i centri abbronzatura sono ancora pieni zeppi. C’è qualcosa che non torna.

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