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Siamo progettati per correre scalzi?

Pubblicato: 21 giu 2011 da fritha

Commenti dei lettori

feetÈ una vecchia polemica quella tra chi ritiene che non si possa prescindere dalla tecnica più moderna e chi invece sostiene che l’ingegneria naturale sia sempre vincente su qualunque costruzione umana. In definitiva tra chi pensa che i nostri piedi siano perfettamente congegnati per correre scalzi e chi inorridisce al solo pensiero di non usare scarpe all’avanguardia, appositamente strutturate per offrire al piede protezione e prestazioni migliori. Se n’è discusso all’incontro annuale dell’American College of Sports Medicine.

A cercare di mettere tutti d’accordo quelli che sostengono che c’è ancora tanta strada da fare nel campo della progettazione di calzature tecniche specifiche, con un occhio di riguardo verso le scarpe che simulano la corsa a piedi nudi, con tutta l’essenzialità dei materiali per poter mantenere il piede leggero e libero, ma con la necessaria protezione che prevenga infortuni, ferite ed effetti collaterali poco graditi di una corsa a piedi nudi che nel mondo di oggi non possiamo permetterci a cuor leggero, dal momento che non viviamo nell’ideale Arcadia ma in città sporche e poco sicure.

Discussioni feroci e una pletora di studi si affannano a dimostrare quanto sia importante recuperare la dimensione naturale del movimento, ma d’altro canto siamo tutti cresciuti abituandoci alle scarpe sin dalla primissima età e dunque non è facile liberarsene al momento dell’allenamento. Alcuni ricercatori tuttavia hanno notato che in alcune zone del Kenya i bambini cresciuti in città e quelli cresciuti in campagna, spesso scalzi, corrono in modo diverso. Dunque c’è una differenza nella tecnica di corsa consentita dai piedi nudi o modellata dall’abitudine alle scarpe.

Gli esperti consigliano a chi voglia tentare di liberarsi delle scarpe di cominciare gradualmente, prestando la massima attenzione al rischio di farsi male, scegliendo fondi sicuri e trovando il proprio equilibrio a piedi nudi sperimentando personalmente, ma con la serena consapevolezza che l’uomo ha corso scalzo per millenni prima di costringere i propri piedi dentro scatolette che si chiamano scarpe.

Foto | Flickr

Via | Well

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • a_parte

    23 giu 2011 - 13:37 - #1
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    mhhh direi che è una emerita scempiaggine.

    le scarpe da running sono pensate per restituire parte della energia che impieghiamo nella falcata, energia che andrebbe persa correndo a piedi nudi o con scarpe con suole sottili o rigide.

    le scarpe da pista invece sono super sottili e leggerissime perché è la pista stessa con la sua copertura elastica a restituire l’energia al corridore.

  • mexico

    25 giu 2011 - 11:06 - #2
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    noi x natura dovremmo stare più scalzi che con le scarpe.sarebbe più normale dato ke il piede l’abbiamo abituato dopo con le scarpe ma in realtà non ne necessita assolutamente,non fosse x l’appunto che non viviamo su distese di prati erbosi in cui si può camminare liberamente.però il consiglio è di stare scalzi almeno in casa e dunque andare a piedi nudi