Spegnere la TV allunga la vita


Guardare la TV è l’attività quotidiana più comune in molte parti del mondo, a parte lavorare e dormire: ma è ora che la gente cambi abitudini. Secondo un nuovo studio dei ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH), guardare la TV per un tempo prolungato ogni giorno contribuisce ad aumentare il rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. La ricerca è apparsa oggi sull’edizione del Journal of the American Medical Association.

Moltissima gente in tutto il mondo divide le sue giornate tra lavorare, dormire e guardare la televisione. Gli europei spendono in media il 40% del loro tempo libero quotidiano davanti la TV; gli australiani il 50% e ciò corrisponde a tre e quattro ore di programmi televisivi, film e pubblicità; gli Stati Uniti arrivano addirittura a cinque ore al giorno. Gli effetti negativi sulla salute del guardare la TV sono stati documentati da otto studi precedenti pubblicati tra il 1970 e il 2011, e includono anche: ridotti livelli di attività fisica e dieta squilibrata.

Stando agli scienziati di Harvard, ogni due ore davanti lo schermo aumenta del 13% il rischio di morire prima di 65 anni, del 20% la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 e del 15% l’insorgere di malattie cardiovascolari. Tutto ciò si traduce in 104 morti l’anno ogni 100.000 abitanti, di cui 38 per infarto.

"La TV influisce sulla salute in due modi -hanno spiegato gli autori- sottrae tempo che si potrebbe dedicare ad attività fisiche salutari e favorisce la cattiva alimentazione, perché chi sta davanti al televisore tende a mangiare più cibo spazzatura e a bere più alcol".

Insomma il messaggio è semplice e chiaro: spegnere la TV allunga la vita. A buon intenditor poche parole.

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