Stress per il traffico? Lo soffrono di più gli uomini

Il traffico: prima fonte di stress per gli italiani
Rimanere bloccati nel traffico fa male alla salute. Lo stress, l'ansia, il nervosismo crescente e l'aggressività che gli automobilisti sfogano rimanendo disperatamente (ed inutilmente) attaccati al clacson sono però fenomeni che colpiscono in particolar modo gli uomini. Le donne, la cui saggezza si conferma proverbiale, riescono con un po' di pragmatismo a mitigare gli effetti negativi delle quotidiane ore di coda a cui dobbiamo sottoporci se viviamo in città.

Gli uomini non riescono ad attuare il più classico dei meccanismi difensivi quando si rimane fermi, prigionieri della propria automobile, e non c'è altra soluzione che rassegnarsi ed accettare la situazione. Il sesso forte cede alla rabbia, alterando il proprio stato psicofisico nonostante sia completamente inutile. Sono i risultati che emergono da una ricerca realizzata dalla ICM Research e commissionata dalla TomTom, l'azienda leader nel settore dei navigatori satellitari, su quasi 10000 cittadini europei fra i 18 e i 64 anni.

Lo psicologo della salute David Moxon ha appurato (e non ci voleva molto) che bastano 20 minuti nel traffico per far aumentare lo stress negli automobilisti maschi 7 volte più che nelle "donne al volante". Stare bloccati in coda indebolisce le difese immunitarie, provoca ipertensione e l'aumento del tasso glicemico nel sangue. Vertigini, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e mal di pancia, sintomi fisici, si accompagnano ad uno stato d'agitazione che rallenta i riflessi, l'attenzione e aumenta le possibilità di incidenti. L'ICM Research ha provato a verificare questi dati con quasi 10 mila interviste, un campione che ha compreso 1000 automobilisti italiani.

Bene, otto italiani su dieci passano ogni giorni più di 30 minuti nel traffico. Soltanto per il 35% di loro prevale lo stato di rassegnazione mentre un 30% si dichiara stressato proprio a causa della dose quotidiana di "traffico". Nel campione è addirittura un italiano su tre che ritiene proprio il traffico la prima fonte di stress, più di una seduta dal dentista (27%), del rientro al lavoro dopo le vacanze (14%) e dei rapporti familiari.

La rabbia deriva per il 50% del campione proprio dalla sensazione di stare sprecando tempo, dalla sensazione di non capire "la causa" dell'ingorgo (15%) e dallo spreco di denaro per il carburante (9%). Il rimedio più diffuso per calmarsi? Per l’85% degli intervistati è ascoltare della musica, il calmante naturale per eccellenza.

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