Fix-me-ite o la mania del ritocchino

plastic surgeryFix-me-ite è quel che otteniamo italianizzando quel che la stampa americana sta definendo fix-me-itis, una mania che pare colpire moltissime persone con l’ansia del ritocchino estetico per mantenersi giovani o porre rimedio a difetti che molto spesso notano solo loro. È un fenomeno, pare, molto americano, eppure si diffonde in tutti i paesi occidentali e a ritmi assai rapidi questa volontà di servirsi ampiamente della scienza medica e dei progressi raggiungi dalla chirurgia per migliorarsi e non dover assistere a cambiamenti fisici che sono inevitabili e soprattutto naturali.

D’altronde vi hanno contribuito in buona parte anche il successo di trasmissioni televisive come serie tv e show incentrati sul cambiamento radicale di look, anche fisico, e la grande eco della bellezza apparentemente immutabile che le star più celebri di Hollywood, sensibili al passar del tempo, esibiscono come fossero sempre trentenni prive di una sola riga. I rischi di questo comportamento sono evidenti, non solo perché il pericolo sempre legato all’intervento chirurgico viene in molti casi sottovalutato ma anche per via dei comportamenti di vita poco corretti che sembrano accompagnare certe scelte. Come a dire: a che pro privarmi dei miei vizietti a tavola e ammazzarmi in palestra se tanto ci pensa il chirurgo estetico a rimettermi a posto in men che non si dica?

Il problema è anche più vasto di così, perché sono sempre di più anche i giovanissimi che subiscono il fascino del richiamo di quella sirena che è il miglioramento estetico secondo canoni spesso distorti o comunque mal percepiti o ritenuti molto più importanti sulla scala di valori personale di altri fattori quali la salute, l’accettazione di sé, la consapevolezza del proprio corpo che cambia crescendo e che dovremmo imparare a conoscere prima di stravolgerlo per sempre.

E c’è un ulteriore rischio, cioè che qualcosa vada storto durante l’intervento con il risultato, nei casi meno gravi, di dover ricorrere a numerosi altri ritocchini per porre rimedio ai danni causati dal primo. Tra l’altro spesso le aspettative nei confronti dell’intervento estetico sono sproporzionate rispetto ai risultati, perché al ritocco si attribuisce il potere di migliorare anche la nostra vita sociale, le nostre relazioni, la nostra posizione professionale. Se è vero com’è vero che una maggiore sicurezza derivante dal proprio aspetto fisico può aiutare effettivamente a porsi in maniera positiva nei confronti degli altri, è altrettanto vero che non si può pensare che il nuovo naso o una taglia in più di reggiseno possano davvero cambiare la vita. Almeno non nella sostanza. O no?

Foto | Flickr

Via | Msnbc

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