Piramide dell'idratazione

piramide idratazione

Di solito sentiamo parlare di piramide alimentare e non di una piramide dell’idratazione. Ma se ci pensiamo un attimo è utilissima per differenziare in ordine gerarchico l’importanza delle varie bevande attraverso le quali ci idratiamo e capire quali limitare e quali invece devono stare alla base della nostra dieta. È stata elaborata dalla Sociedad Española de Nutrición Alimentaria (SENC) e riportata da Consumer.

Aiuta a vedere a colpo d’occhio i gruppi di bevande che comprendono le varie tipologie che quotidianamente sono presenti sulle nostre tavole a casa come al ristorante o al bar e di cui tendiamo troppo spesso a trascurare l’impatto sulla nostra alimentazione. I fattori considerati sono l’apporto energetico di ciascuna bevanda ogni 100 ml. di prodotto, i nutrienti essenziali, gli effetti benefici sulla salute, la capacità di idratazione, l’equilibrio idrosalino.

La piramide è suddivisa in quattro gruppi. Il primo gruppo, alla base della piramide, comprende tutte le acque, minerali e non, con basso contenuto salino. Nel secondo gruppo troviamo la categoria di acque con maggiore contenuto salino insieme a bevande dissetanti senza zucchero, tè e caffè senza zucchero. Nel terzo gruppo ci sono le bibite con contenuto calorico e un valore nutritivo, come i succhi di frutta o di verdure. Comprende anche il latte e i latticini con basso contenuto di grassi e senza aggiunta di zuccheri, le bevande sportive, la birra analcolica, tè e caffè zuccherati. Il quarto gruppo infine comprende tutte le altre bevande gassate e zuccherate e che vanno rigorosamente limitate.

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