Carne bianca: un toccasana per il fegato



Finisce nuovamente sul banco degli imputati la carne rossa, che secondo una ricerca pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute, è collegata all’aumento di malattie a carico del fegato.

Motivo? Detengono un elevato contenuto di acidi grassi saturi. "Chi ne fa un grande uso –ha spiegato Renato Talamini, direttore dell’Unità di epidemiologia clinica e valutativa di Aviano, anch’egli giunto alle stesse conclusioni- è più esposto al rischio di molti tumori, compresi quelli del fegato; viceversa, i grassi monoinsaturi e polinsaturi (di olio di oliva, olio di semi di girasole, pesce), proteggono dal cancro, naturalmente a patto di farne un uso abituale ma moderato".

Le ricerche hanno evidenziato che, al contrario, le carni bianche, essendo più magre, hanno una concentrazione sensibilmente minore di acidi grassi saturi. In tal senso, consumare carni bianche (ma anche di pesce ricco di Omega-3 e verdure ricche di vitamine e antiossidanti), riduce di molto il rischio di contrarre malattie ed aiuta a prevenire tumori.

Ad ogni modo, la carne rossa non è ricca solo di acidi grassi saturi, ma anche di ferro “eme” (facile da assorbire per l’organismo) e che in elevate concentrazioni può provocare gravi danni al fegato.

Insomma, la prevenzione del cancro inizia a tavola, non c’è alcun dubbio. Importante è mangiare sano, avere uno stile di vita equilibrato ed essere attivi.

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