Attenzione ai colori usati per i tatuaggi: allergie e nocività

tattoo ink

Se state contemplando l'idea di farvi un tatuaggio, vi consiglio di non prendere la cosa alla leggera. Non conta solo la scelta del design, è anche essenziale selezionare un tatuatore affidabile che usi prodotti certificati.

In particolare, bisogna informarsi bene sui i colori che verranno usati, capire cosa contengono e da dove arrivano. In Italia, a seguito di uno scandalo che nel 2009 comportò il sequestro dei prodotti della Yakuza Ink, i controlli si sono fatti molto più rigidi. Gli inchiostri prodotti da questa società infatti, dopo essere stati analizzati, sono risultati estremamente tossici per l'organismo umano a causa dell'alto tasso di ammine aromatiche rilevato.

Queste sostanze, composti organici contenenti azoto, sono effettivamente dei derivati dell'ammoniaca e sono considerate altamente cancerogene, tossiche ed irritanti. I colori che sono risultati positivi alla presenza dell'ammina aromatica chiamata O-Toluidina sono stati il rosso, il giallo e arancione mentre in altre tinte è stata rilevata la 5-Nitroanilina.

Per avere più informazioni in merito mi sono rivolta al Virgoz Studio di Milano. I ragazzi mi hanno confermato che nonostante l'uso di prodotti certificati, alcuni colori come il rosso possono comunque provocare degli effetti indesiderati per via dei metalli contenuti. Le persone soggette a reazioni allergiche dovrebbero quindi richiedere un campione dell'inchiostro e farlo analizzare prima di fare un tatuaggio, onde evitare sorprese spiacevoli.

"Bisogna anche stare attenti a come i colori vengono conservati. Con le boccette monouso o con il nuovo tipo di flaconi col dispenser il problema non si pone, però nel caso di confezioni più grandi (dove lo stesso colore viene usato in varie occasioni ndr.), se non conservate in un ambiente molto pulito, c'è il pericolo di serie contaminazioni batteriche.

Questo vale comunque per tutti gli strumenti non monouso (come lo spruzzino per il corpo, la macchina per tatuare, le scatole dei tovaglioli e dei guanti). E' infatti essenziale prevenire le contaminazioni crociate - cioè quelle che avvengono quando i batteri o virus sfruttano un vettore per trasferirsi dalle zone contaminate ad altre zone ritenute sicure - utilizzando sacchetti, buste o coperture che garantiscano una protezione da queste"

Mi viene poi spiegato che i prodotti americani sono quelli dalla resa migliore, ma sono probabilmente anche i più nocivi. Pur di avere un tattoo dai colori sgargianti, purtroppo molte persone in Italia richiedono specificatamente gli inchiostri provenienti dagli Stati Uniti anche se tendono ad avere una più alta concentrazione di sostanze tossiche.

Un articolo pubblicato su MNN descrive i pericoli che si possono nascondere dietro i colori per tatuaggi di provenienza americana. Prima di tutto, dicono che la Food and Drug Administration (FDA) non ha nessuna linea chiara per quanto riguarda questo tipo di prodotti e molti degli inchiostri usati sono cosi' forti da essere paragonabili a quelli per le stampanti o per le automobili.

L' American Academy of Dermatology aggiunge che gli ingredienti usati negli inchiostri sono tutto tranne che eco-friendly: molti infatti contengono pigmenti organici industriali come i composti policiclici, oppure derivano da piante protette come la Caesalpinia echinata ed il legno di Sandalo. I colori per tatuaggi possono anche contenere alluminio, cadmio, rame, ferro, fosforo, silica. calcio, zolfo, diossido di titanio e solfato di bario, tutte sostanze che possono risultare tossiche o scatenare una reazione allergica.

Infine, se siete rigorosamente vegan, dovete sapere che il nero in alcuni casi è derivato dall'incenerimento di ossa animali, mentre le soluzioni usate in altre tinte spesso contengono glicerina.

Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: