Cinque buone abitudini per la pelle

waterLa pelle del viso è insieme a quella delle mani la più esposta ad intemperie e fastidi derivati anche dalle cattive abitudini, per esempio punti neri e brufoli che a volte possono migliorare con una igiene più accurata che tenga conto di piccoli fattori che possiamo introdurre nella nostra routine quotidiana. Quali? Li ha elencati That’sFit.

Per cominciare cambiamoci quando rientriamo con abiti sudati, per esempio dopo lo sport. Uno scaldacollo sudaticcio a contatto con la pelle del mento aumenta le probabilità che vi spunti uno sfogo cutaneo. Lo stesso succederà sulla schiena con la maglia inzuppata.

Detergiamo il viso sempre prima di andare a dormire anche se siamo convinti che sia in effetti pulito, specialmente se non siamo neanche usciti di casa dopo averlo lavato al rientro da fuori. Anche quando torniamo stanchi morti dopo una serata fuori dobbiamo trovare la forza di lavare mani e viso.

Non laviamo i capelli tutti i giorni a meno che non facciamo un lavoro molto sporco o non andiamo in palestra ogni sera sudando copiosamente o in piscina. L’eccesso di detersione pregiudica l’equilibro idrolipidico della cute e determina una reazione che fa ingrassare il cuoio capelluto o addirittura seccare eccessivamente la pelle tutto intorno all’attaccatura dei capelli.

Ascoltiamo la nostra pelle imparando quali sono le sue esigenze specifiche in modo da utilizzare i prodotti giusti, stabilire quale sia la routine più adatta e scongiurare gli effetti negativi causati dall’uso di prodotti non adatti.

Fissiamo un incontro con il dermatologo in caso di problemi o dubbi: è sempre la soluzione migliore, specialmente se si soffre di dermatiti, eccessiva sensibilità, couperose, acne, che sono disturbi non gravi anche se fastidiosi ma che si possono alleviare e tenere sotto controllo con l’aiuto di uno specialista.

Foto | Flickr

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