Si può vivere senza provare paura?

Per chi la prova sarebbe sicuramente un bel pensiero, ma avete mai pensato che vivere senza paura potrebbe significare esporsi a pericoli maggiori come per esempio toccare senza timore un serpente velenoso, vagare per la notte in strade poco sicure e fare incontri rischiosi?

Spesso la realtà supera la fantasia perché tutto ciò accade ad una donna di 44 anni affetta da una malattia chiamata ipoproteinosi di Urbach-Wiethe, un disturbo che provoca un progressivo deposito di materiale calcificato nell’organismo e che ha distrutto all’età di dieci anni l’amigala della paziente.

La mancata funzionalità di questa area cerebrale, da sempre nota per essere la fonte della paura e delle reazioni che istintivamente l’individuo esprime in relazione ad essa, fa sì che la donna praticamente viva da sempre senza conoscere la paura.

Il caso è oggetto di studio del neurologo Justin Feinstein dell’Università dell’Iowa che da anni segue la paziente tentando di far luce su questo complesso disturbo e soprattutto cercando di comprendere in che modo una persona possa vivere senza provare paura.

Secondo il neurologo solo cento persone al mondo convivono con questo problema.

Via| Eastern Iowa Health

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