I 6 perché dell'insonnia



Fortunato chi l’insonnia la conosce solo di nome. Esistono, invece, persone che passano notti da incubo perché non riescono a chiudere occhio, nemmeno contando trimilioni di pecore o leggendo tutti un libro di Tolstoj ogni notte. Quando arriva il meritato riposo è già ora di alzarsi e ricominciare una giornata di lavoro è sempre più duro.

Ma perché non si riesce a dormire? Ecco i sei motivi principali:


    2) Apnee notturne e russare: riguarda soprattutto il sesso maschile e le cifre parlano del 30% degli uomini tra i 45 ed i 55 anni. L’apnea notturna, oltre ad essere pericolosa perché si può rimanere soffocati, disturba la qualità del sonno. Una delle soluzioni più efficaci è l’agopuntura, ma un metodo veloce che può essere messo in pratica a casa al momento del bisogno è quello di sciogliere un cucchiaio di sale in acqua tiepida e con una pompetta da naso inumidire le mucose nasali prima di andare a letto.


    3) Scombussolamenti ormonali: questo è problema principalmente femminile: tra menopausa, mestruazioni, gravidanza, il gentil sesso deve combattere sempre con gli sbalzi ormonali che spesso e volentieri interferiscono con il riposo notturno. Per regolare il sonno si può ricorrere alla melatonina, una sostanza che regola i ritmi sonno-veglia. Aiuta molto anche un bagno rilassante a base di oli essenziali (lavanda e geranio) e un cucchiaio di miele.


    4) Il dolore: mal di testa, mal di schiena, dolori articolari, 15 milioni sono gli italiani che convivono con questi disturbi che spesso diventano particolarmente fastidiosi proprio la sera, interferendo così con un sano riposo.


    5) Jet-lag: tipido disturbo di chi viaggia in aereo. Il fuso orario (soprattutto quando si va da ovest a est) fonde l’orologio biologico del corpo che con questi grandi cambiamenti fatica ad abituarsi ad un ciclo di sonno-veglia diverso dal solito. Il primo consiglio è cercare di dormire il meno possibile durante il “nuovo giorno”. Utile per ristabilire l’equilibrio l’assunzione di melatonina.


    6) I turni di lavoro: questa situazione mette sicuramente a dura prova la capacità di riposare bene. Le persone che svolgono questo tipo di attività hanno bassi livelli di serotonina, un ormone che aiuta a regolare il sonno, ed è qui che scende in campo anche la dieta. Bisogna fare particolare attenzione ai fuori pasto, alle cene nottambule e pesanti, mentre occorre favorire cibi ricchi di triptofano, un aminoacido capace di aumentare i livelli di serotonina e di melatonina.
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