Che cosa sono e a che cosa servono gli oli essenziali?



Gli oli essenziali (o oli eterici), prodotti relativamente moderni, sono ottenuti per estrazione a partire da materiale vegetale aromatico, ricco cioè in "essenze", le quali vengono prodotte dalle piante per molteplici ragioni e in alcuni casi forse anche come scarti.

Questi oli sono miscele complesse e concentrati anche di sostanze chimiche e la loro applicazione senza la supervisione di un medico o un esperto può essere pericoloso, infatti l’applicazione pura sulla pelle è sconsigliata poiché può portare a infiammazioni e lesioni della cute e la loro ingestione è potenzialmente mortale. L’indice terapeutico degli oli essenziali, ovvero il rapporto tra la dose terapeutica e quella tossica, è molto basso e ciò significa che con aumenti sconsiderati del dosaggio si rischiano fenomeni tossici di varia gravità.

Essi prendono il nome dalla pianta da cui derivano, per cui avremo per esempio olio essenziale di lavanda dai fiori della lavanda, olio essenziale di eucalipto dalle foglie dell'eucalipto, olio essenziale di ginepro dalle bacche (galbuli) del ginepro e così via.

Le proprietà scientificamente attribuite agli oli essenziali sono principalmente l'azione antisettica, antibatterica, antivirale e antinfettiva, ma, a seconda della pianta dalla quale vengono estratti, troviamo anche un'azione balsamica ed espettorante, rilassante, stimolante, nutriente oppure levigante della pelle e tante altre ancora. Inoltre ogni olio essenziale possiede delle virtù specifiche, che lo rendono particolarmente indicato contro ben precisi disturbi e con finalità mirate su organi e apparati specifici, come l'apparato respiratorio, il sistema nervoso, l'apparato digerente ecc.. ma è importante ricordare che bisogna attenersi sempre ai consigli e alle dosi degli esperti.

Gli oli essenziali si utilizzano, per uso esterno, per la salute e la bellezza del corpo, ad esempio nel bagno o nella doccia, dove per effetto dell'acqua e del calore i pori della pelle si dilatano assorbendo maggiormente i vapori benefici, ricchi dei principi attivi da essi veicolati, che avranno una duplice via di assorbimento: quella cutanea e quella inalatoria attraverso il vapore acqueo.

Sono ideali anche nel massaggio, poiché la pelle è perfetta per il loro assorbimento. In questo caso è consigliabile diluire uno o più oli essenziali in una crema o, meglio ancora, in un olio da massaggio vegetale abbastanza neutro come l'olio di mandorle, o l'olio di germe di grano o di jojoba. Il dosaggio può variare da 50 a 100 gocce d'olio essenziale per 100 ml di olio da massaggio. Prima dell'utilizzo è bene fare un piccolo test di tollerabilità cutanea applicandone una goccia sulla pelle per verificare che non provochi reazioni allergiche.

Un altro uso esterno degli oli essenziali, come abbiamo accennato, è quello inalatorio, che si attua mettendone qualche goccia in una pentola di acqua molto calda e respirando i vapori balsamici che si sprigionano. Per respirare i loro benefici, inoltre, bastano poche gocce nel diffusore. In questo modo si purifica e profuma l'ambiente e si allontanano insetti molesti o dannosi come zanzare e tarme.

In ultimo non si può dimenticare gli effetti positivi sulla psiche, si parla infatti della cosiddetta aromaterapia, una terapia che coinvolge emotività, memoria, sensibilità e le tutte le aree cognitive correlate, sistema endocrino e immunitario attraverso la percezione degli odori.

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