Le proprietà delle castagne



Non c’è miglior periodo di questo per assaporare le castagne. Quello che non tutti sanno è che il frutto dell’albero di castagno è propriamente il riccio, mentre ciò che arriva sulle nostre tavole è invece il seme, ovvero quella che tutti chiamiamo "castagna".

Secondo un vecchio detto di Fontanarossa, delle tre castagne del riccio (quelle che raccogliamo dalle piante selvatiche e che hanno forma, dimensioni e sapore molto diversi) una è destinata al padrone, una al contadino e una ai poveri.

Le castagne contengono saccarosio in quantità più elevata rispetto al frumento, alle noci, alle patate e rappresenta lo zucchero principale, mentre glucosio, fruttosio e maltosio sono presenti in percentuali minime. Contengono, inoltre, forte presenza di Sali minerali: potassio innanzitutto, poi in quantità inferiori fosforo, zolfo, magnesio, cloro, calcio, ferro e sodio. Tra le vitamine si rilevano la B1, B2, PP e, solo a prodotto fresco, la vitamina C, del tutto assente quando sono secche.

Frutto atipico, le castagne sono ricche di carboidrati complessi come i cereali. A differenza degli altri frutti a polpa come le mele, pere ed altri, il contenuto in acqua del prodotto fresco, aggirandosi sul 50%, è relativamente basso. Il contenuto calorico è pari a 165 Kcal per 100 gr di prodotto fresco, che diventano 370 Kcal a prodotto secco, pertanto sono controindicate per i diabetici.

In ultimo, ma non meno importante, le fibre contenute nelle castagne favoriscono la motilità intestinale, la microflora, la riduzione della colesterolomia e l’insorgenza di disturbi gastrointestinali.

  • shares
  • +1
  • Mail