Drunkoressia: quando l'Happy Hour diventa una trappola



E’ la nuova cattiva abitudine legata alle mode alimentari mondane, ovvero il nuovo disturbo alimentare in tempo di happy hour. Consiste nello stare a digiuno per tutto il giorno per arrivare a stomaco vuoto all’ora dell’aperitivo, fare bliz ai buffet irrorando tutto con drink superalcolici.

La drunkanoressia, che sta prendendo sempre più piede tra teenager e fissati per la forma, è un trend pericolosissimo e dannoso per la salute. Soprattutto in un tempo in cui l’Happy Hour costa poco e quindi rappresenta una valida alternativa ad una cena costosa in un ristorante o una noiosissima pasta al pomodoro a casa. Ma darsi appuntamento in un locale chiassoso, pieno di persone interessanti da conoscere, aiutati anche da un po’ d’alcol, nasconde insidie e pericoli da non sottovalutare.

Uno studio della Harvard Medical School punta il dito sulle conseguenze di un apparente innocuo happy hour sul bilancio della salute personale: avere libero accesso ai cibi spazzatura a poco prezzo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e disturbi epatici.

Qualche consiglio dagli esperti?

  • Prima di tutto iniziare a guardare il momento dell’Happy Hour con occhi disincantanti, ricordarsi che è un pasto completo e non un leggero spuntino che prelude ad una cena succulenta e per non trasformarlo in una catastrofe per la nostra salute e la nostra linea.
  • Non arrivarci affamati, fare uno spuntino a metà pomeriggio.
  • Evitiamo cibi fritti e ricchi di salse e di burro.
  • Non superare mai 3 drink alcolici al giorno per gli uomini e 2 per le donne.


  • Via libera a verdure e carni bianche cotte alla griglia, prosciutto crudo, sottaceti, spiedini di pesce e verdure, formaggio fresco, frutta.
    • shares
    • Mail